La dieta degli enzimi per perdere peso

Alimenti bio-attivi che aiutano a perdere peso. Una dieta con cibi “vivi” che stimolano il metabolismo con un vero effetto "booster". Sono quelli ricchi di enzimi, sostanze naturali presenti negli alimenti che entrano nei processi metabolici dell'organismo, velocizzando il processo dell'assimilazione delle sostanze nutritive e dello smaltimento di scorie e tossine. 


La dieta con enzimi per perdere peso: menù settimanale
Enzimi per perdere peso

La dieta con gli enzimi, con i suoi menù vari e stuzzicanti a base di verdure fresche, germogli, frutta esotica, deliziosi piatti tutti da scoprire come il kimchi, consente di perdere peso più velocemente, fino a 4 chili in un mese, eliminare i gonfiori con un effetto "pancia piatta" e combattere la cellulite.

 

Gli enzimi sono dei veri e propri attivatori del metabolismo e velocizzatoti della digestione. Avere dei processi metabolici più efficienti vuoi dire anche rimanere più facilmente nel peso forma e soprattutto evitare i gonfiori dovuti alla cattiva "scissione" delle componenti dei cibi: proteine, amidi e grassi.

 

Proprio quei gonfiori che creano l'antiestetica "pancia" e che rendono la linea appesantita anche quando i chili da perdere non sono molti.

 

I cibi che contengono più enzimi sono soprattutto alcuni vegetali freschi, ma non solo, consentono di digerire meglio anche gli alimenti che mangiamo con loro. Per questo andrebbero consumati in tutti i pasti della giornata fin dal mattino.

 

Non solo pancia piatta ma anche gambe più snelle, sottili e definite. L'azione anticellulite della dieta con gli enzimi è rapida ed evidente.

 

I vegetali ricchi di enzimi, come la cipolla, l'insalata, le carote, la frutta come la papaia, il melone e il pompelmo rosa, che hanno in più anche uno spiccato effetto drenante, contrastano i ristagni e l'accumulo di liquidi stagnanti nei tessuti.

 

Questi alimenti "green" consumati insieme alle proteine magre di pesce, bresaola, carni bianche, che, nelle giuste quantità, non devono mancare, evitano quello che può accadere consumando i cibi di origine animale: l'eccessiva produzione di scorie e sostanze di scarto che intossicano l'organismo.

 

Per questo non solo si perde peso in modo più sano, ma il fisico si "asciuga" visibilmente nella parte inferiore del corpo e sulle gambe.

 

I cibi "vivi". CIBI FRESCHISSIMI.

Tante insalate "ricche" con ingredienti che ci possono sembrare insoliti ma aggiungono sapore e sostanze utili come i germogli. Macedonie, succhi e centrifugati: la dieta con gli enzimi a pranzo, a cena e nello spuntino del pomeriggio ha sempre un ingrediente verde, fresco, non cotto.

 

La cottura, i trattamenti aggressivi con il calore, la lunga conservazione riducono il contenuto in enzimi dei cibi. Per questo l'ideale è mangiarli crudi.

 

Perfino i broccoli, dai tanti, preziosi componenti antiossidanti che non dovrebbero essere dispersi, si possono consumare crudi oppure appena scottati. I germogli, poi, sono un vero concentrato di

principi attivi vitalizzanti.

 

CIBI FERMENTATI.

Anche i cibi fermentati, però, sono fondamentali. Migliorano la flora intestinale, il microbiota che, se è in equilibrio, aiuta a mantenersi nel peso forma ed è importantissimo per mantenere alte le difese immunitarie del corpo.

 

Nella dieta degli enzimi oltre al kefir ci sono i piatti, semplici e gustosi, da preparare facendo fermentare le verdure: il kimchi è a base di cavolo, la raita di carote.

Dieta degli enzimi: menù settimanale.

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Il programma: la dieta degli enzimi apporta circa 1.400 calorie al giorno e permette di perdere 3/4 chili in un mese.

 

TUTTI I GIORNI.

A digiuno, un bicchiere di acqua con il succo di mezzo limone non trattato, da bere 15 minuti prima di fare colazione.

 

COLAZIONE E SPUNTINI.

La colazione, lo spuntino di metà mattina e la merenda del pomeriggio sono sempre

uguali.

Colazione: kefir magro (150 mi) con un cucchiaino di miele biologico; 20 g di fiocchi d'avena; 3 o 4 noci sgusciate; un té verde.

Spuntino: una banana o una mela.

Merenda: un succo di pomodoro o un centrifugato di carote (150 ml).

 

LUNEDÌ

Pranzo: farro al curry, preparato con 60 g di farro, 100 g di germogli di soia, cipolla, curry e olio; insalata di broccoli freschi ben lavati e tagliati a fettine sottili; fragole al limone (150 g).

Cena: 50 g di bresaola con rucola e zenzero fresco grattugiato; 70 g di pane di segale; una mela (150 g).

 

MARTEDÌ

Pranzo: risotto integrale con le verze, preparato con 60 g di riso integrale, verza, cipolla, olio e brodo vegetale; barbabietole al vapore; kiwi (150 g).

Cena: 150 g di orata al forno condita con un cucchiaio di salsa tamari, erba cipollina e zenzero fresco; pomodori in insalata insaporiti con un pizzico di co­riandolo; 70 g di pane di segale; mango (150 g).

 

MERCOLEDÌ

Pranzo: insalata di miglio, avocado e melone, preparata con 60 g di miglio les­so, 100 g di avocado e 100 g di melone a cubetti; tzatziki preparato con  100 g di yogurt greco, aglio e cetrioli grattugiati e mescolati insieme; mirtilli (150 g).

Cena: 100 g di arrosto di tacchino; insalata di cavolo cappuccio, condita con un cucchiaio di salsa tamari; 70 g di pane di. segale; ananas (150 g).

 

GIOVEDÌ

Pranzo: 60 g di orzo lesso aromatizzato alla curcuma; insalata con cipolla di Tropea a fettine, pinoli (un cucchiaio), uvetta (un cucchiaio) e pompelmo rosa (150 g).

Cena: 150 g di merluzzo lesso condito con limone e prezzemolo; broccoli appena scottati conditi con aceto e aglio; 70 g di pane di segale; kiwi (150 g).

 

VENERDÌ

Pranzo: riso integrale bollito (60 g) nel brodo vegetale; raita di carote preparata con 100 g di yogurt, una carota grattugiata e un pizzico di cumino, curcuma, peperoncino in polvere; una mela (150 g).

Cena: 100 g di pollo arrosto; crauti in padella; 70 g di pane di segale; macedonia di frutti di bosco (150 g).

 

SABATO

Pranzo: 60 g di farro al pomodoro; insalata di spinaci freschi condita con un cucchiaio di salsa tamari; papaia (150 g) Cena: 150 g di sogliola ai ferri; insalata di cetrioli e lattuga; 70 g di pane di segale; una mela (150 g).

 

DOMENICA

Pranzo: 60 g di orzo lesso con germogli di alfa alfa e zenzero; kimchi preparato con 200 g di cavolo pulito, lasciato una notte in acqua e sale e quindi sciacquato, condito con peperoncino, sale, aglio tritato, zenzero grattugiato e lasciato fermentare 4 giorni in un vasetto a chiusura ermetica; fragole (150 g).

Cena: 150 g di spigola all'ananas, preparata al forno con ananas a fette e aromi; 70 g di pane di segale; kiwi (150 g).

 

Per condire usare 2 cucchiaini di olio extravergine d'oliva al giorno e un cucchiaino di sale. Bere acqua ai pasti e durante la giornata.

 

Sono concesse tisane non zuccherate. Esclusi zucchero, caffè, bevande alcoliche. Durante la dieta ci sono alcuni alimenti da evitare perché interferiscono con l'azione degli enzimi.

 

Fra questi c'è il caffè perché proprio la caffeina inibisce l'effetto di queste sostanze. La giusta carica si può trovare con il té verde del mattino che sostituisce la solita "tazzina".

 

Anche l'alcol viene eliminato dal programma perché può ostacolare i processi metabolici innescati dagli enzimi e ridurre l'effetto detox del programma, soprattutto a livello del fegato. Da evitare quindi superalcolici, drink e "digestivi".

 

Proibito anche lo zucchero: basta quello contenuto nella frutta, che è mediato e modulato dalle fibre. Più in generale si consiglia di evitare gli alimenti congelati e di preferire verdura e frutta fresche, meglio ancora se biologiche, preparate poco prima di essere consumate.

 

Nella dieta degli enzimi sono presenti cibi che "vengono da lontano", forse meno consueti ma dalle proprietà eccezionali. L'avocado previsto nelle insalate è un frutto unico, molto energetico, ricco di vitamine (anche la D, così spesso carente nelle donne).

 

Il mango è depurativo, antiage ed energizzante. Il curry, il mix di spezie tipico della cucina indiana è un concentrato di sostanze antiossidanti, come pure la curcuma e il cumino.

 

Lo zenzero è anch'esso un accelerante del metabolismo ed è sempre più usato nelle diete anche per la forte azione antigonfiore.

 

La salsa tamari, che viene ricavata dalla soia (è il condimento giapponese tradizionale), contiene molti fermenti attivi e diverse vitamine. Aiuta a insaporire i piatti senza aggiungere condimenti grassi.

Mantenimento.

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Terminata la dieta si può proseguire per altri 15 giorni con il mantenimento, per stabilizzare i risultati e perdere ancora un chilo.

 

Basta riprendere i menù della dieta portando la porzione di primo del pranzo a 100 g, aumentando il pane della cena a 100 g e aggiungendo 2 cucchiai di olio da ripartire tra i pasti principali.

 

In seguito, per mantenere i benefici della dieta degli enzimi su metabolismo e digestione, si consiglia di continuare a consumare regolarmente cibi ricchi di enzimi e in particolare frutta e verdura fresche.

 

Leggi anche: Dieta delle vitamine

 

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