Dieta molecolare

La dieta molecolare si basa soprattutto sulla scelta mirata dei cibi. È un modello di alimentazione consapevole che rispetta il biotipo metabolico della persona e asseconda le esigenze diverse che il corpo ha durante la giornata, perché lo stesso alimento ha risposte diverse sulla chimica dell'organismo alle diverse ore.


Dieta molecolare del professor Pierluigi Rossi: esempio
Dieta molecolare

Le calorie contano ancora?

Le calorie sono da anni l'incubo e l'inflessibile termine di paragone per chi deve perdere peso.

 

Oggi, però, le teorie più moderne le mettono in discussione, soprattutto perché un rigido calcolo matematico non sempre riesce a esprimere efficacemente tutto quello che c'è dietro il cibo: l'energia e la forza per il nostro corpo ma anche un complesso mondo fatto di sensazioni, gusto, piacere.

 

Perché non si deve parlare di calorie ma di "molecole"?

Perché il corpo umano si nutre di molecole non di calorie. E per mantenere attive tutte le sue funzioni non utilizza il calore ma reazioni chimiche: sono le molecole contenute nei cibi, l'ossigeno, l’acqua, i carboidrati, i lipidi, le vitamine e i minerali che danno energia vitale all'organismo.

 

L'unità di misura "calorie" va bene finché l'alimento è sullo scaffale: quando invece si considerano gli effetti nel corpo, tutto cambia.

 

Due bicchieri di cocktail o di un altro alcolico hanno le stesse calorie di un piatto di pasta alle vongole: cambiano però i nutrienti, molto più ricchi e vari nel secondo caso, ed è diversa la reazione metabolica.

 

Le molecole dialogano con il nostro DNA, controllano la produzione di ormoni, inviano il messaggio "perdi peso o accumula peso", lo spinge ad avere un metabolismo più o meno efficiente. E sono sempre loro a dare il sapore ai cibi, a renderli dolci, amari, salati.

 

Questo cosa vuol dire?

Che concentrarsi solo sulle calorie per dimagrire è riduttivo e in un certo senso anche fuorviante. Bisogna piuttosto considerare la combinazione molecolare dei pasti e i diversi principi nutritivi che contiene.

 

Il nostro sangue cambia a seconda di quello che mangiamo: i carboidrati del pane, per esempio, fanno aumentare la glicemia e l'insulina, un pezzo di formaggio fa aumentare il livello di aminoacidi e acidi grassi.

 

Per dimagrire dobbiamo tenere sotto controllo, attraverso la scelta di quello che portiamo in tavola, la secrezione di insulina e le oscillazioni degli zuccheri e dei grassi nel sangue, i grandi responsabili dell'accumulo di peso.

 

Quali sono i cambiamenti da fare?

Bisogna ridurre in modo intelligente i carboidrati glicemici, senza mai eliminarli, soprattutto quelli da farine, in cui tutti eccediamo: pane, pasta, riso prodotti da forno come pizza, biscotti, taralli...

 

E moderare gli alimenti grassi, soprattutto di origine animale, come formaggi e carne rossa.

 

Da aumentare, invece, l'apporto dei flavonoidi contenuti in ortaggi e frutta in alcuni prodotti del mare che agiscono sul DNA con un'azione protettiva: polifenoli, flavonoidi, omega 3.

 

E la bilancia? Rimane utile?

L'indicazione del peso corporeo, resta importante. Il parametro guida, però, oggi è considerato il metro, che deve misurare i punti "critici" del corpo: la circonferenza addominale, che quando supera gli 88 centimetri nelle donne indica già un rischio cardiovascolare.

 

Ma anche il collo, il polso, la circonferenza delle braccia, dei fianchi e delle cosce. Tutte queste misure, rapportate anche all'altezza, disegnano la silhouette del corpo, la cosiddetta "fot line", le zone dove accumuliamo grasso.

 

Lo specchio da segnali?

Molte persone fanno fatica a guardarsi, evitano specchi a figura intera, fotografie… Riappropriarsi della percezione del corpo, però, è fondamentale.

 

Un consiglio è di provare a camminare scalze: aiuta a riappropriarsi della fisicità, e trasmette la sensazione reale del peso e della postura.

Come funziona la dieta molecolare: ecco un esempio

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Il primo consiglio per seguire la dieta molecolare è di verificare come si mangia: spesso per comodità eccediamo con salumi, carne, formaggi.

 

Invece l'80 per cento del cibo di un giorno deve arrivare dal mondo vegetale e il 20 per cento dal piatto animale, come poi era nella nostra tradizione mediterranea.

 

In più la distribuzione dei pasti deve seguire alcune regole: la colazione deve essere ricca e curata e può essere sia proteica che "dolce", con prevalenza di alimenti glucidici.

 

Nella prima parte della giornata, fra colazione, spuntino a base di frutta e pranzo, bisogna introdurre il 65 per cento dell'energia.

 

La cena invece per non prendere peso deve essere limitata, con una porzione ridotta di carboidrati.

 

Per saperne di più sulla dieta molecolare si può seguire su Facebook la sana alimentazione a cura del professor Pier Luigi Rossi https://www.facebook.com/Dieta-molecolare-Pier-Luigi-Rossi-Medico-251816374872070/

 

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