Dieta low-FODMAP

Qual'è lo scopo principale della rivoluzionaria dieta Low-FODMAP? Diminuire la presenza di carboidrati fermentabili in modo da ridurre al minimo e, se possibile, eliminare del tutto, il rischio di fastidiose fermentazioni.


Dieta low FODMAP per l'intestino irritabile
Dieta low FODMAP

Il gonfiore di pancia, quello che i medici chiamano comunemente meteorismo, è un sintomo da non prendere mai sottogamba, che richiede al medico una diagnosi attenta, mirante ad escludere le patologie più gravi, che, fortunatamente, sono anche le più rare.

 

In una percentuale ben superiore di casi è infatti presente una specifica ipersensibilità (o addirittura un'allergia) scatenata dall'assunzione di alcuni alimenti: si tratta di reazioni causate dal fatto che il sistema immunitario reagisce a una certa sostanza presente nel cibo, e che colpiscono circa una persona ogni cinquanta.

 

Nella maggior parte dei casi, però, quando si manifesta un gonfiore addominale transitorio che consegue a un pasto, questo può non essere motivato da gravi malattie o reazioni immunologiche e spesso consiste in un disturbo funzionale che dipende da un problema digestivo.

 

Qualcosa di tutto sommato innocuo, dunque, ma che può causare sintomi dolorosi talora invalidanti. Alzi la mano chi, a causa di un pranzo mal digerito, non si è mai ritrovato con una pancia talmente gonfia e dolorante da non riuscire a lavorare.

 

È davvero fastidioso anche perché si tratta di un sintomo piuttosto diffuso: in media, una persona su sei (circa il 15% della popolazione italiana) soffre di questo tipo di problemi.

 

Coloro che avvertono questi disturbi di solito scoprono, per tentativi ed errori, che vi sono alcuni cibi che più di altri sono in grado di provocare e/o aggravare la sintomatologia, ciononostante non riescono a liberarsi completamente dei sintomi in quanto è l'associazione di alcuni alimenti tra loro a scatenare i disturbi piuttosto che l'assunzione di un singolo prodotto. E qui entra in gioco la dieta Low-FODMAP.

 

Che cosa significa FODMAP?

È un acronimo, ovvero una parola composta dalle iniziali di altre pa­role: F sta per Fermentabili. O per Oligosaccaridi, D per Disaccaridi. M per Monosaccaridi,

A sta per And (la congiunzione "e" in inglese), P per Polialcoli.

Ed ecco formata la parola!

 

In parole povere, i FODMAP altro non sono se non tutti quei carboidrati a catena corta che. quando, a causa di associazioni alimentari erronee, vengono assorbiti poco (o per nulla) da parte dell'intestino umano, finiscono per diventare buon cibo per alcuni Datteri che lo abitano.

 

E la fermentazione che ne risulta (con conseguente produzione di gas) è il risultato finale di questo processo.

 

Dunque, se si riesce a tenere bassa la quota di FODMAP assunti con la dieta, si riuscirà a diminuire o ad eliminare una volta per tutte i sintomi da essi causati. Da qui il senso della parola Low-FODMAP che significa appunto “a basso contenuto di FODMAP".

 

È così facile... che ci si chiede perché tanta gente continui a soffrire di questi disturbi quando sarebbe così semplice liberarsene.

 

Per sconfiggere il sintomo basta sconfiggere la causa; questa è la regola d'oro della scienza medica. E quando la causa è nota e accessibile, aggredire il sintomo diventa facile.

L'ABC della dieta Low-FODMAP

Sponsorizzato

Sue Shepherd e Peter Gibson, medici e ricercatori di fama internazionale, autori del volume, hanno sempre nutrito interesse nei confronti dell'importanza che la dieta può avere per la salute dell'intestino e hanno ottenuto numerosi riconoscimenti per l'elaborazione della dieta Low-FODMAP. scientificamente testata, indirizzata alle persone affette da intolleranze alimentari.

 

Se siete affetti da un'intolleranza alimentare o soffrite dei sintomi tipici della sindrome dell'intestino irritabile (scientificamente definita IBS), dolore addominale e gonfiore, eccessiva flatulenza e diarrea o costipazione, o entrambe, stanchi di non sentirvi bene, allora questa è la dieta che potrebbe fare al caso vostro e che ha già trasformato le vite di moltissimi individui.

 

Vi basti sapere che è basata su ricerche scientifiche ed è stata testata scientificamente; fornisce tutti i nutrienti necessari a restare in buona salute; può liberarvi dei sintomi per lungo tempo (alcune persone hanno continuato a seguire questa dieta e hanno vissuto senza sintomi per mesi, addirittura per anni); non curerà la vostra IBS, ma sicuramente vi aiuterà a prevenire l'insorgere dei disturbi.

 

Se avete sofferto di IBS in passato, riteniamo che trarrete ugualmente beneficio dalla dieta Low-FODMAP: presto vi sentirete meglio di quanto non siate mai stati, senza dover fare troppa fatica.

 

I piani alimentari suggeriti sono perfettamente bilanciati dal punto di vista nutrizionale e contengono cibi appartenenti a tutti i gruppi alimentari.

 

La dieta Low-FODMAP è pertanto perfettamente in grado di soddisfare il fabbisogno giornaliero di nutrienti, dal momento che propone alternative ai cibi esclusi.

 

Per tenere sotto con­trollo i vostri sintomi nel modo migliore, raccomandiamo solitamente di seguire la dieta Low-FODMAP in modo rigoroso per almeno , 2 mesi.

 

Se dopo questo periodo iniziale avrete notato un miglioramento dei vostri disturbi, potrete, se lo desiderate, reintrodurre gradualmente un gruppo di FODMAP alla volta, e verificare se siete in grado di tollerarlo o meno.

Che cosa sono i FODMAP?

Sponsorizzato

I componenti di alcuni cibi possono causare una distensione dell'intestino attirandovi una maggiore quantità di fluidi e contribuendo alla formazione di gas quando vengono fermentati dai batteri intestinali.

 

I principali componenti dell'alimentazione, responsabili di queste reazioni, sono carboidrati a catena corta, facilmente fermentabili e scarsamente assorbiti.

 

Si tratta di zuccheri indigeribili che diventano una sorta di "fast food" per i batteri intestinali.

 

Questi zuccheri sono chiamati FODMAP, dal loro acronimo inglese:

 

fermentable (fermentabili, possono essere rapidamente scomposti dai batteri nell'intestino).

 

O oligosaccharides (oligosaccaridi, cioè fruttani e galatto-oligosaccaridi).

 

D disaccharides (disaccaridi, ovvero il lattosio).

 

M monosaccharides (monosaccaridi, ossia il fruttosio).

 

A and (e)

 

P polyols (polioli: sorbitolo, mannitolo, xylitolo e maltitolo).

 

Sponsorizzato

Commenti: 0