Dieta per l’epatite

Una dieta corretta è la prima cura per l’epatite, una malattia che, nelle sue diverse forme, è piuttosto diffusa e molto insidiosa. L'alimentazione, unita a uno stile di vita sano, è il primo intervento contro l'epatite, un'infezione virale del fegato. 


Dieta per combattere l'epatite: menu e consigli dietetici
Epatite

In particolare, il programma nutrizionale proposto vuole alleggerire il lavoro di questo organo, compromesso dalla malattia, e aiutare la riparazione dei tessuti danneggiati dall'aggressione dei microrganismi.

 

Via libera, allora, ai benefici di una dieta adeguata, che punta su cibi altamente digeribili e prodotti freschi ricchi di nutrienti e di antiossidanti.

 

L’epatite, un'infezione virale.

Caratterizzata da infiammazione e necrosi del fegato, l'epatite è causata da differenti virus.

C'è poi l'epatite alcolica (dovuta a un abuso di etanolo) o alimentare (da cibo contaminato).

 

Tra i virus implicati nelle varie forme della malattia, quello dell'epatite C è forse il più pericoloso, sia per la serietà delle conseguenze a lungo termine sia perché non esiste un vaccino (disponibile solo per l'epatite A e la B).

 

Il contagio avviene per contatto diretto con sangue infetto o, più raramente, per via sessuale.

Le epatiti B, C e D possono diventare croniche e portare alla cirrosi. L'epatite A è una forma acuta causata dall'ingestione di acqua o cibo contaminati (per esempio frutti di mare crudi).

 

EPATITE: L'IMPORTANZA DELLA DIETA.

Nutrirsi in modo corretto aumenta le capacità fisiche, la funzionalità dell'organismo e la riparazione dei tessuti.

 

Così, soprattutto in caso di epatite acuta e cronica, una dieta adeguata è un vero proprio presidio medico, poiché aiuta a migliorare la gestione della malattia e a controllarne i sintomi; inoltre, contribuisce alla rigenerazione del fegato, aumentando anche la risposta al trattamento farmacologico e riducendone gli effetti indesiderati.

 

In particolare, nelle forme lievi, è bene preferire pasti facilmente digeribili e porzioni moderate.

Il tutto, senza trascurare l'apporto nutrizionale complessivo di carboidrati, proteine e grassi.

 

I CONSIGLI DIETETICI PER CHI HA L’ EPATITE.

Bere almeno due litri e mezzo di liquidi al giorno tra acqua, infusi e succhi, in modo da idratare l'organismo e stimolare la funzione depurativa di reni e fegato.

 

Eliminare alcol e cibi sconsigliati, preferendo i cibi sì e variando il più possibile i menu, anche con l'aiuto del medico curante o di un nutrizionista di fiducia.

 

Evitare il digiuno preferendo un apporto energetico adeguato e pasti ben distribuiti nell'arco della giornata. Sì a carni e pesci magri, ma senza eccessi: un apporto proteico adeguato aiuta a combattere l'infezione e, inoltre, sostiene e promuove la rigenerazione del fegato.

 

Preferire glucidi (zuccheri) facilmente assimilabili e vegetali ricchi di vitamine (A e C) e antiossidanti utili per contrastare l'azione negativa di radicali liberi e infiammazione.

 

Praticare un'attività fisica costante per compensare l'apporto energetico di una dieta ricca di zuccheri.

 

ALIMENTI CONSENTITI IN CASO DI EPATITE.

Riso e altri cereali; farinacei (come pane, pasta, biscotti secchi, dolci da forno).

Zucchero bianco; gelatine di frutta; miele; frutta zuccherata; marmellata; succhi di frutta biologici zuccherati; gelato (di buona qualità).

Patate, zucca e verdure in genere; legumi (con moderazione, preferendo i ceci).

Pesci e prodotti ittici magri (sogliola, nasello, rombo, coda di rospo).

Prosciutto crudo (magro o sgrassato); coniglio, pollo, tacchino, vitello.

Latticini (con una preferenza per yogurt, ricotta vaccina e stracchino).

Olio extravergine di oliva (meglio a crudo).

 

Il piano nutrizionale proposto è ricco di zuccheri (glucidi) prontamente disponibili e di proteine nobili altamente digeribili e povero di grassi, con una preferenza per quelli buoni contenuti soprattutto nell'olio extravergine di oliva, da preferire a crudo.

 

In cucina, occorre evitare fritture e carni bruciacchiate alla griglia che sprigionano sostanze nocive per il fegato e cancerogene. Via libera a cotture al vapore, alla piastra, in padella, al forno o al cartoccio, senza grassi aggiunti. Sì, invece, a pasti piccoli e frequenti per facilitare la digestione.

 

SI AGLI ZUCCHERI.

A partire da sostanze circolanti nel sangue introdotte con l'alimentazione, il fegato produce glucosio (zucchero), indispensabile per il sistema nervoso.

 

La dieta proposta alleggerisce il suo lavoro fornendo glucidi facilmente assimilabili e quindi alimenti ricchi di glucosio), come zucchero bianco, miele, marmellata, succhi e frutta fresca oppure sciroppata o, invece, cotta e con l'aggiunta di zucchero o miele.

 

Infine, sì anche a cereali e a farinacei come pane e pasta, ma anche fette biscottate e biscotti, preferendo prodotti di qualità con un basso contenuto di grassi.

 

SI ALLE PROTEINE.

Un adeguato apporto di proteine è fondamentale per fornire al corpo aminoacidi, come taurina e glicina, che hanno una funzione disintossicante.  Inoltre, il fegato utilizza gli aminoacidi per produrre il glutatione, un potente antiossidante utile anche per la disintossicazione.

 

Perciò la dieta privilegia le proteine magre di alto valore biologico, ovvero complete di aminoacidi essenziali di cui sono buona fonte soprattutto pesce, albumi e carni magre.

 

ATTENZIONE AI GRASSI.

La dieta per l’epatite proposta riduce i grassi di origine animale e/o industriale, prediligendo quelli polinsaturi, introdotti con moderazione e nella giusta dose per non sovraffaticare le funzioni epatiche già compromesse dagli esiti dell'epatite.

 

Un modo per non costringere il fegato a incrementare la produzione di bile, che serve per sciogliere i grassi.

Dieta consigliata per l’epatite: esempio di menu

La giornata tipo:

Colazione: té verde o caffè leggero, oppure caffè d'orzo; latte scremato con zucchero e cereali.

 

Spuntino: succo di frutta o spremuta zuccherati; 1-2 biscotti secchi.

 

Pranzo: riso con pomodoro fresco e olio extravergine; pesce al cartoccio; patate lessate o al vapore condite con sale e olio; frutta cotta dolcificata con miele.

 

Merenda: té verde con miele o zucchero; pane tostato con marmellata.

 

Cena: pollo o tacchino alla piastra con aromi; carote e finocchi al vapore condite con olio, sale, prezzemolo; pane; frutta cotta anche con zucchero o miele.

 

Menu alternativi:

Per le colazioni: Té verde oppure caffè (leggero); latte scremato; fette biscottate con miele.

 

Té leggero o caffè d'orzo anche macchiati e zuccherati; pane tostato con ricotta e marmellata biologica.

 

Té oppure caffè (leggero) o caffè d'orzo anche macchiati e zuccherati; yogurt bianco naturale con frutta fresca o sciroppata e cereali in fiocchi.

 

Té oppure caffè (leggero) o caffè d'orzo anche macchiati e zuccherati; un toast con prosciutto magro e un velo di stracchino; succo di frutta.

 

Caffè latte con zucchero o miele; fette biscottate oppure una fetta di dolce da forno allo yogurt o di crostata alla marmellata (con pastafrolla preparata con olio di oliva).

 

Per gli spuntini: 

Succo di frutta biologico; gelatine di frutta.

 

Succo biologico di mirtilli oppure di prugne con zucchero; qualche biscotto secco senza burro.

 

Té verde con succo di limone e zucchero; fette biscottate con marmellata.

 

Té verde o tisana con limone e zucchero; coppetta con mirtilli, chicchi di melagrana, lamponi o altri frutti di bosco e gelato alla vaniglia.

 

Té verde o tisana; yogurt greco bianco 0% grassi con un filo di miele e frutta disidratata.

 

Per pranzi e cene:

Pasta con broccoli o rape lessate o al vapore condita a crudo con olio extravergine di oliva; tagliata di vitello alla piastra o in padella con salvia e rosmarino, servita con una manciata di rucola e qualche pomodorino.

 

Vellutata con spinaci, bietole, zucca, patata e cipolla servita con una spolverata di parmigiano, un filo di olio extravergine d'oliva e qualche cubetto di pane tostato; sogliola servita con carote al vapore; una fetta di pane.

 

Risotto con zucca; rombo o altro pesce magro come coda di rospo o nasello al forno; insalata mista con finocchi, carote e insalata verde; una fetta di pane; pera cotta con chiodi di garofano servita con un filo di miele.

 

Medaglione di vitello ai ferri servito con hummus di ceci e bastoncini di carote e sedano; una fetta di pane; ananas al limone.

 

Spaghetti con sugo di pomodoro e basilico; un uovo sodo o alla coque; due fettine di prosciutto sgrassato; bietola o cicoria o scarola stufata in poca acqua e condita con olio e limone a piacere; pane tostato.

 

Nella dieta per l’epatite è consigliato evitare i piatti molto elaborati come i timballi e la pasta al forno o ripiena. La pasta e il riso non troppo conditi sono ok, perché aiutano il lavoro del fegato.

 

Sono particolarmente nocivi l’alcol e l’acroleina (una sostanza che si sviluppa dall’olio fritto), i coloranti, i conservanti e altri additivi contenuti soprattutto nel “cibo spazzatura” e in numerosi prodotti industriali ricchi di grassi idrogenati o trans-fat.

 


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