Dieta dei grassi buoni

Non tutti i grassi, da sempre demonizzati nelle diete, fanno male. Nelle giuste quantità ci sono anche dei "grassi buoni", soprattutto di origine vegetale, che, al contrario fanno bene all'organismo e regalano benessere, bellezza e vitalità. Sono quelli che proponiamo nella dieta dei grassi buoni. 


Dieta dei grassi buoni: menù settimanale completo
Dieta dei grassi buoni

Nel menù del programma sono previsti alimenti ricchi di grassi mono e polinsaturi di qualità che aiutano a ridurre il colesterolo LDL, aumentano la compattezza della pelle e a migliorare la funzionalità di occhi, cuore e cervello.

 

Punti di forza di questa dieta: un regime a base vegetariana, che per un mese esclude la carne, anche se prevede pesce e uovo, e menù completi e golosi che permettono di dimagrire senza soffrire la fame fino a quattro chili di un mese. Un programma perfetto per i cambi di stagione per il suo intenso effetto detox e rivitalizzante.

 

I grassi buoni sono preziosi per le donne.

Il corpo femminile è particolarmente sensibile all'influsso benefico dei grassi buoni. I grassi omega 3 contenuti soprattutto nei legumi, nei semi e nel pesce azzurro sono preziosi per la salute delle donne per il loro effetto protettivo e anche per l'azione che hanno sulla bellezza.

 

Per avere una pelle tonica e compatta, infatti, i tessuti devono essere elastici. Questo non accade se mancano gli acidi grassi essenziali, che il nostro corpo non riesce a produrre da solo, e che entrano a far parte delle membrane cellulari. Nello stesso tempo il corretto apporto di grassi è fondamentale per l'assorbimento delle vitamine liposolubili come la A, la D, la E e la K anche queste ad azione antiradicali e anti-age e coinvolte in molti meccanismi metabolici.

 

Gli omega 3 hanno anche un'azione antinfiammatoria e contribuiscono a prevenire le malattie metaboliche e quelle cardiovascolari e hanno effetti positivi anche sull'umore. Sono molto importanti, soprattutto per la salute del cuore, anche i grassi monoinsaturi come quelli dell'olio di oliva e dell'avocado.

 

La dieta ha un effetto purificante profondo perché corregge gli eccessi che si commettono nell'alimentazione di tutti i giorni e che sovraccaricano l'organismo di tossine. Nella dieta dei grassi buoni, per un mese, vengono eliminate la carne e gli zuccheri, in particolare i dolci.

 

Togliere dal menù la carne oltre ad avere una valenza etica e di rispetto dell'ambiente, evita il formarsi delle scorie che derivano dalla sua laboriosa digestione. Regolare gli zuccheri significa scongiurare gli attacchi di fame dovuti agli sbalzi di glicemia.

 

Ingredienti da scoprire.

La dieta contiene una serie di alimenti da scoprire. Tutti hanno un'azione attiva sulle funzioni del corpo, la digestione, il metabolismo, la regolazione della glicemia, che contribuisce a rendere la dieta oltre che varia e piacevole anche più efficace.

 

I semi di girasole e di zucca da aggiungere all'insalata sono quasi un integratore naturale. Apportano acido folico, importante per le donne, acido linoleico, vitamina B e vitamina E, oltre a sali minerali come ferro, zinco e fosforo.

 

I semi stimolano dolcemente l'intestino e combattono le infiammazioni. Sono utili per la salute delle ossa così come la crema di sesamo, il tahin, una preparazione tipica del Magreb, molto nutriente, perfetta per la colazione, che è molto ricca di calcio e magnesio.

 

La frutta secca è uno degli ingredienti più sazianti per gli spuntini. Se assunta senza esagerare con le quantità (ha un alto valore calorico) la frutta secca è preziosa per la dieta. Mandorle, noci, pistacchi aiutano ad arrivare meno affamate ai pasti principali e danno una carica di energia immediata.

 

Lo zenzero è una spezia preziosa e in questa dieta è usata per insaporire i cibi e nei centrifugati. Contiene una sostanza, il zingiberene, che migliora la termogenesi quindi aiuta a bruciare più calorie, inoltre combatte l'affaticamento. La papaya, poi, è un frutto delizioso, ricco di vitamina C, magnesio, potassio, utili per la vista e la bellezza della pelle e l'equilibrio del sistema nervoso.

 

Il programma per dimagrire con i grassi buoni.

La dieta dei grassi buoni si basa sull'assunzione di alimenti ricchi di grassi mono e polinsaturi di eccellente qualità, preferibilmente biologici, apporta circa 1.300 calorie giornaliere e consente di perdere circa 4 chili in un mese.

 

Nel programma non mancano mai le proteine. Uno degli errori più comuni che si fanno nell'alimentazione è quello di eccedere con gli zuccheri. Mi spiego: un pasto che comprende un patto di pasta in bianco e un frutto non è leggero come, sbagliando, si può pensare, perché è fortemente sbilanciato.

 

Bisogna, invece, rispettare sempre le proporzioni fra i carboidrati di frutta, verdura, cereali e le proteine che qui troviamo non nella carne ma nel pesce azzurro, nelle uovo e nei legumi.

 

Anche la quinoa è una buona fonte di proteine. Contiene tutti gli aminoacidi essenziali necessari al

nostro organismo. Può essere utile inserirla nella dieta come alternativa al riso per semplici insalate ma anche per preparazioni più complesse come la paella.

 

SI’ AL CIOCCOLATO FONDENTE.

Il cioccolato fondente è una  golosità che fa bene. Contiene sostanze come la feniletilamina  che agisce sull'umore, teobromina e altri potenti antiossidanti. Per questo la dieta dei grassi buoni ne concede un quadratino in alcuni spuntini e sempre dopo cena o nei break durante il mantenimento.

Dieta dei grassi buoni: menù settimanale.

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TUTTI I GIORNI

A digiuno, un bicchiere di acqua con mezzo limone non trattato, da bere 15 minuti prima di fare colazione.


Colazione: estratto o centrifugato di mela e carota, con mezzo limone e, se gradito, un pezzette di zenzero fresco, con due gallette di grano saraceno con uno strato di tahin chiaro e uno di marmellata.


LUNEDÌ

Spuntino: 3 noci e 25 g di cioccolato fondente (un quadratino).

Pranzo: insalata mista con semi di girasole o di zucca bio; 80 g di risorto agli spinaci.

Merenda: 50 g di torta salata con zucchine.

Cena: spinaci lessati; 250 g di pesce spada alla piastra.


MARTEDÌ

Spuntino: una mela.

Pranzo: insalata mista con semi di girasole o di zucca bio; 120 g di torta di verdura a piacere.

Merenda: estratto o centrifugato di mela, kiwi, sedano, zenzero

Cena:  80 g di cous cous integrale con zenzero macinato, curcuma, cipolla, semi di finocchio, bietole.


MERCOLEDÌ

Spuntino: 3 mandorle e 25 g di cioccolato fondente (un quadratino).

Pranzo: 80 g di riso Venere con porri,  nocciole,  salvia  e pecorino grattugiato.

Merenda:  100 g di avocado.

Cena: minestrone di verdure miste e legumi.


GIOVEDÌ

Spuntino: 200 g di papaya.

Pranzo: 200 g di lenticchie saltate con pomodorini, origano, aglio.

Merenda: una barretta bio ai cereali e miele.

Cena: due uova sode accompagnate da insalata mista con semi di zucca e girasole bio.


VENERDÌ

Spuntino: un'arancia.

Pranzo: 250 g di alici marinate su bruschetta di pane integrale tostato (80 g).

Merenda: 3 mandorle e 25 g di cioccolato fondente.

Cena: 200 g di vellutata di zucca e tofu croccante (100 g).


SABATO

Spuntino; estratto o centrifugato di mela, ananas, finocchio, sedano, carote.

Pranzo: insalata mista con cubetti di mela, semi di zucca e girasole bio; 80 g di paella di quinoa con piselli, zucchine, peperoni.

Merenda: uno yogurt di soia da 125 g con tre noci.

Cena: libera.


DOMENICA

Spuntino: 3 mandarini.

Pranzo: insalata mista con pistacchi e pinoli; 80 g di spaghetti di grano saraceno condita con salsa di

Noci.

Merenda: estratto o centrifugato di mela, carota, lime e zenzero.

Cena: minestrone o passato di verdura.


Per condire insalate e primi piatti sono previsti olio extravergine d'oliva (due cucchiaini) e un cucchiaino di olio di semi di lino, ricco di omega 3 e di acidi grassi essenziali per l'organismo, da utilizzare a freddo. Sconsigliato l'uso del sale: meglio le spezie.

Alcolici e bevande gassate sono esclusi dal programma, che prevede l'assunzione di almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, preferibilmente lontano dai pasti e a basso residuo fisso.

Dieta di mantenimento.

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Dopo il primo mese di dieta dei grassi buoni sarà possibile reinserire il consumo di carne, preferibilmente bianca, meglio se non da allevamenti intensivi, una sola volta a settimana.

 

L'apporto proteico sarà fornito dal pesce azzurro, che si consiglia di consumare 2 volte alla settimana, e dai legumi, da prevedere 4 volte a settimana sia come piatto singolo sia in abbinamento con i cereali.

 

Per favorire il senso di sazietà e depurare l'organismo, la verdura andrà consumata a inizio pasto, prima delle altre portate. Rimane escluso il consumo di zucchero, ma è sempre concesso un quadratino di cioccolato fondente come break o dopo cena. Da abbinare almeno 30 minuti quotidiani di attività fisica, privilegiando l'attività aerobica, dalla semplice passeggiata, alla camminata veloce, alla corsa.

 

POCO SALE E POCO ZUCCHERO.

Di entrambi si abusa. In Italia si consumano dai 9 ai 12 g di sale aggiunto al giorno, che è moltissimo, se si considera che molti cibi hanno già un'alta percentuale di sodio al loro interno. La stessa cosa accade anche per lo zucchero che viene spesso aggiunto anche quando non servirebbe affatto: eliminarlo aiuta a recuperare il vero sapore dei cibi.

 

Questi sono i motivi precisi che spiegano la scelta di escludere dalla dieta dei grassi buoni lo zucchero e il sale.

 

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