Dieta ipercalorica

Una dieta ipercalorica , cioè una dieta che fornisca un quantitativo di energia superiore a quella spesa (in un periodo di tempo abbastanza lungo) tale da consentire un aumento apprezzabile della massa corporea.


Dieta ipercalorica: esempio di menu
Dieta ipercalorica

Vi sono diversi accorgimenti per aumentare l'apporto di energia con i cibi e le bevande, operando in senso diametralmente opposto a quanto consigliato per una dieta ipocalorica.

 

Dovrebbero essere inclusi tutti gli alimenti fondamentali riportati qui, e debbono esserlo, qualora non sussistano specifiche controindicazioni, anche gli alimenti esclusi dalla formulazione della dieta ipocalorica di base, ossia lo zucchero, le bevande alcoliche, il latte intero, i grassi animali, i farinacei.

 

L'apporto idrico non verrà soddisfatto con acqua di fonte, ma attraverso bevande caloriche e alimenti che siano ricchi di acqua, sicché anche il soddisfacimento della sete comporti sempre un certo apporto di calorie.

 

A seconda dell'età e della opportunità, l'acqua sarà sostituita da latte vaccino, succhi di frutta, coca-cola, birra, vini generosi.

 

Merita particolare menzione il latte di mandorle, costituito da pasta di mandorle fresche disciolta in acqua ghiacciata. Bevanda squisita per vecchi, adulti e bambini, di cui siamo debitori al nostro Sud, Sicilia e Calabria in particolare.

 

I formaggi grassi saranno preferiti a quelli meno grassi, quali mozzarella e ricotta, ed il parmigiano aggiunto generosamente là ove suggerito dall'arte culinaria. 

 

L'olio, il burro, il lardo, lo strutto, le salse, saranno impiegati con appropriata larghezza, onde rendere le pietanze di massimo gradimento e potere calorico, senza aumentarne il volume.

 

Le patate, ben condite o anche fritte, figureranno sempre quale contorno e, tra la frutta, si sceglierà la più zuccherina, includendo almeno una banana e/o un avogado al giorno.

 

La panna potrà essere usata per arricchire il latte e il caffè, oppure dolci, gelati, frullati, macedonia di frutta, piccoli frutti di bosco o di serra.

 

Un dolce, un gelato, qualche dattero, chiuderanno ogni pasto ed il numero dei pasti potrà essere aumentato.

 

Zucchero o miele potranno essere aggiunti al latte e ad altre bevande, burro fresco al pane e a certi cibi che armoniosamente lo accettino, secondo le regole della buona tavola.

Dieta ipercalorica: esempio di menu

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A colazione:

latte intero (200 g) con caffè o cacao + panna liquida (50 g), dolcificato con zucchero (2 cucchiai); pane o fette biscottate (80 g) con burro e marmellata o miele, oppure una fetta di torta.

a metà mattina: un bicchiere di latte o una banana, oppure un frullato di banana con il latte.

 

pranzo:

pasta asciutta o risotto (80 g) conditi a regola d'arte, con parmigiano;

carne o pesce (150 g) con contorno di patate, fagioli, ceci, lenticchie, ecc. (150 g), ben conditi, con aggiunta di burro o olio quando è il caso; pane e grissini (100 g); formaggio; frutta o gelato.

 

merenda:

latte intero o di mandorle (200 g), con biscotti, oppure un frullato di frutta con latte e panna.

 

cena:

antipasto misto;

minestra o minestrone con patate, pasta, riso o orzo (30 g) con olio e parmigiano;

due uova cotte a piacere, oppure affettati vari (130 g), oppure formaggio (100 g);

contorno di verdure ben condite (caponata, peperonata, spinaci al burro, ecc.); pane o grissini o crakers (80 g); frutta cotta o cruda; un dolce.

 

prima di coricarsi:

un bicchiere di latte intero, oppure uno yogurt alla frutta o una banana.

Al latte, oltre al caffè o al cacao, possono essere aggiunti miele, Meritene, Ovomaltina, sciroppi vari (mirtillo, more, menta).

In luogo di acqua, si potranno bere succhi di frutta, sidro, birra e vino se in età adulta.

 

L'attuazione di una dieta ipercalorica non è esattamente l'opposto di quella di una dieta ipocalorica. Infatti mentre una riduzione degli alimenti, fino alla loro volontaria abolizione (digiuno, dieta idrica) è sempre possibile, una dieta ipercalorica ha delle limitazioni nelle capacità digestive del singolo soggetto e nell'eventuale presenza di intolleranze specifiche.

 

Qualora l'assunzione del pasto, sempre compiuta seduti e rilassati, sia seguita da senso di ripienezza epigastrica, si applicherà l'insegnamento della Scuola Salernitana attuando una rilassante passeggiata: "postprandium lentopede deambulare".

 

Se fosse richiesta una purgagione questa potrà essere ottenuta assumendo due cucchiai di olio di oliva "extravergine" (ossia poco raffinato), quello stesso olio con cui si condiscono minestre, insalate, crostacei, ecc.

 

Qualora l'olio non fosse sufficiente, o mal tollerato, da 10 a 20 prugne secche della California, bollite a lungo in due bicchieri di acqua e uno di vino passito, con l'aggiunta di scorza di limone e cannella o chiodo di garofano, otterranno meravigliosi risultati.

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