Dieta macrobiotica

Macrobiotica deriva dal greco macrós “ampio, grande”  bioticós “vitale, della vita” ed è un termine che ha radici antiche: compare negli scritti di Ippocrate (460-377 ; di Erodoto, Aristotele e Galene. Venne ripreso alla fine del XVIII secolo da C.W. Hufeland (1762-1836, medico e filosofo tedesco) e in tempi recenti da due insegnanti giapponesi, Sagen Ishitsuka Yukikazu Sakurazawa.


macrobiotica
Macrobiotica

Quest'ultimo, noto con il nome di George Oshawa, e numerosi suoi discepoli, tra i quali soprattutto

Michio Kushi, dedicarono la loro vita all'insegnamento diffusione della macrobiotica, intesa non solo regola alimentare ma come filosofia di vita. Oggi in diffusa in numerosi Paesi.

 

Tra i legumi il posto principale spetta alla soia in numerose varianti. Le verdure sono in genere consumate cotte, la frutta è ridotta a poche varietà. Tutti i prodotti alimentari devono provenire da coltivazioni biologiche.

 

Il principio da seguire in una dieta macrobiotica non riguarda la quantità ma l'equilibrio tra gli alimenti yin e quelli yang. Nell'uomo questi due elementi (che sono stati variamente indicati come principio maschile e femminile, alcalino e acido, positivo e negativo...) devono essere in equilibrio per avere lo stato di salute.

 

La dieta macrobiotica dovrebbe essere personalizzata e spesso ritoccata per riuscire a riconquistare l'equilibrio perduto.

È un regime dietetico quindi difficile da seguire bene anche se è stato sperimentato da molti con successo.

Come funziona la dieta macrobiotica

Nella dieta macrobiotica l'alimento principale sono i cereali, soprattutto il riso, che possono rappresentare anche l'ottanta per cento o più del vitto. Al secondo posto ci sono le leguminose, con predominanza della soia; seguono quindi le verdure, in modo particolare quelle cotte. Il consumo di pesce è solo occasionale.

 

La dieta macrobiotica si distingue anche per un grande numero di specialità; nei negozi di prodotti naturali è possibile trovarne una quindicina circa, dall'umeboshi (una particolare preparazione di prugne) alle alghe, dal gomasio (semi di sesamo tostati con il sale) al tamari (salsa di soia a lunga fermentazione).

La cucina macrobiotica non contempla l'uso né di carne né di latte o latticini.

 

Poco spazio è concesso alla frutta e alle bevande. Viene raccomandato il consumo di vegetali di coltivazione organica, cioè senza uso di concimi chimici, diserbanti e pesticidi, e l'uso dei cereali integrali, ossia completi di germe e crusca. Per i macrobiotici è preferibile il consumo del cereale intero, piuttosto che della sua farina elaborata in pasta, pane e simili.

 

Tra i legumi il posto principale spetta alla soia in numerose varianti.

Le verdure sono in genere consumate cotte, la frutta è ridotta a poche varietà. Tutti i prodotti alimentari devono provenire da coltivazioni biologiche.

 

Gli integratori alimentari non sono visti di buon occhio: tutto quanto ci è necessario dovrebbe provenire esclusivamente dal cibo, possibilmente proveniente dalla propria regione o da zone non molto distanti. Molto importante è anche il tipo di cottura usato nella preparazione dei vari piatti.

 

Nella dieta macrobiotica è fondamentale il concetto di equilibrio tra yin e yang.

La macrobiotica classifica gli alimenti a seconda che abbiano più yin o più yang e le esigenze dietetiche di ciascuno di noi, pur inquadrandosi in uno schema generale (ambiente yang è caldo e secco, ambiente yin è freddo e umido), variano notevolmente.

 

È importante, quindi, capire di quali alimenti abbiamo bisogno per mantenere un equilibrio tra questi due principi perché il disequilibrio causa malattia. Questo tipo di valutazione energetica, molto diffusa in Oriente, può risultare di difficile comprensione per noi occidentali.

 

Se si volesse spiegarla in termini biochimici, si potrebbe dire che yin corrisponde a un pH acido (cibi acidificanti) e yang a uno basico (cibi alcalinizzanti), ma non sempre si riscontra questo tipo di coincidenza.

Vanno riconosciuti alla macrobiotica numerosi meriti.

La sua diffusione ha infatti risvegliato in buona parte della popolazione l'interesse per un'alimentazione meno denaturata, per i cereali integrali, per la coltivazione biologica o organica e per le leguminose come fonte di proteine.

 

Inoltre ha introdotto dei nuovi sapori per il nostro palato e ha fatto conoscere le proprietà curative insite soprattutto in certi cibi.

Meno condivisibili sono lo scarso apporto di acqua e liquidi in generale e quello di frutta e di verdure crude. Anche la regola teorica di consumare cibi provenienti dalla propria regione sembra in contrasto con la proposta di moltissimi cibi importati dall'altro emisfero della terra.

 

Osservando inoltre come viene in genere praticata da noi la macrobiotica, si nota come i principi yin e yang vengano spesso interpretati male: si tende a dare eccessivo valore ai cibi yang (per esempio i cereali) e a demonizzare quelli in cui prevale la componente energetica yin (per esempio frutta fresca, insalata, miele), dimenticando che la saggezza orientale propone l'armonia e l'equilibrio tra i due elementi, che si completano a vicenda.

 

Nelle persone che seguono le regole in modo più rigoroso, a volte con fanatismo, si può spesso notare la tanto lodata mitezza d'animo, ma anche un colorito pallido, nonché una tendenza verso la depressione.

Esempio di menù, indicazioni e controindicazioni

Prima colazione: fiocchi di avena; toast di pane di frumento integrale a fermentazione naturale; té bancha

 

Pranzo: sushi di cetrioli e sushi di tempeh con crauti; insalata bollita e tofu; té bancha con limone

 

Spuntino (facoltativo): semi arrostiti; oppure frutta secca; oppure polpette di riso, dolci di riso o torta di mochi (con riso integrale dolce)

 

Cena: zuppa di miso; polpette di miglio con verdure; rafano grattugiato con strisce di alghe nori tostate; crescione scottato e carote con condimento di umeboshi e scalogno; torta di cuscus con salsa di pere; caffè di cereali.

 

Che cosa ne dicono gli esperti

I pareri sono assai contrastanti, e non potrebbe essere diversamente, considerato che la dieta macrobiotica non rientra tra gli insegnamenti proposti nelle nostre facoltà universitarie.

 

Anche se ci sono numerosi medici e terapeuti che hanno sperimentato con successo sui loro pazienti la dieta macrobiotica, le differenze 'teoriche' non permettono di superare la diffidenza della nostra medicina ufficiale. Per citare un esempio: molti nutrizionisti occidentali sostengono che un vitto privo di carne e latticini sarebbe povero di calcio.

 

I macrobiotici invece consigliano l'uso di verdure, leguminose, frutta secca, semi e soprattutto di alghe che costituiscono validissime fonti di calcio, al punto da superare i valori RDA (Recommended Daily Assumption, assunzione quotidiana consigliata dalle autorità statunitensi).

 

Dove si può fare la dieta macrobiotica

Soprattutto in casa, in famiglia. Esistono comunque numerosi centri e gruppi con orientamento macrobiotico, che gestiscono alcuni ristoranti, spesso collegati ai negozi specializzati in alimenti macrobiotici. In questi negozi è possibile ampliare le proprie conoscenze, per esempio sui metodi di cottura, con lezioni, corsi, eccetera. In genere i vari gruppi organizzano dei periodi di vacanza (in centri, alberghi o campeggi) dove si può seguire la dieta macrobiotica.

 

INDICAZIONI

Trattandosi di un sistema alimentare più che di una dieta, la macrobiotica richiederebbe comunque degli adattamenti alle esigenze personali. La sua composizione, con un elevato tenore di carboidrati complessi, può essere molto adatta a chi pratica sport di resistenza.

Chi desidera perdere peso può trovarsi bene con la macrobiotica purché sia disposto a realizzare un calo molto graduale, ma continuo; in questo caso è superfluo il conto delle calorie, purché si osservino le regole di base e si consumino dei pasti equilibrati.

Per applicare la macrobiotica nella cura di diverse patologie è meglio non affidarsi esclusivamente alla letteratura esistente in materia, ma farsi seguire da un medico esperto.

Per il resto è utile che, eventualmente dopo un periodo di applicazione rigorosa, ognuno trovi un proprio modo di praticare la macrobiotica, possibilmente integrandola con le tradizioni della propria terra di origine.

 

CONTROINDICAZIONI

Salvo per alcuni livelli estremi, che, per esempio, prevedono quasi esclusivamente il consumo di riso per lunghi periodi, non vi sono controindicazioni alla macrobiotica.

 

Ecco il parere del professore ordinario di Scienza dell'Alimentazione Carlo Cannella.

 

La dieta macrobiotica si basa sull'idea di equilibrare cibi dalle caratteristiche "yin" e cibi dalle caratteristiche "yang", attribuendo così degli elementi materiali ad antichi concetti filosofici e spirituali che con l'alimentazione hanno ben poco a che fare. In pratica, questa dieta consiste principalmente di cereali integrali, che forniscono la maggior parte dell'energia: soia, ortaggi, alcuni frutti, semi, e piccole quantità di pesce. Esclusi sono alimenti quali: la carne, il latte e i suoi derivati, lo zucchero.

 

La classificazione degli alimenti in yin e yang non corrisponde ad alcuna caratteristica nutrizionale. Questo espone chi segue un siffatto tipo di dieta a diverse carenze di nutrienti. A risentirne sono le donne in gravidanza, ma soprattutto i loro figli. Studi condotti presso famiglie che seguono la dieta macrobiotica hanno registrato nei figli una crescita più lenta, che in certi casi rasenta la malnutrizione vera e propria.

 

La prima carenza è energetica. I cibi macrobiotici sono ricchi di acqua e fibra, e troppo poveri di nutrienti energetici, in particolare di proteine.

Altre carenze importanti derivano dalla qualità delle proteine, e dalla scarsa quantità di ferro, calcio e fosforo, di vitamine del gruppo B (specialmente la B12) e di vitamina D.

Le fonti migliori di questi nutrienti sono gli alimenti di origine animale.

 

Ma mentre è possibile seguire una dieta vegetariana, combinando con intelligenza la varietà con le quantità dei diversi alimenti vegetali e integrandoli con latte, uova e pesce in modo tale da garantire tutti i nutrienti di cui ha bisogno l'organismo, la dieta macrobiotica non consente questo bilanciamento.

 

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Commenti: 9
  • #1

    Francesco (giovedì, 15 gennaio 2015 10:30)

    Personalmente mi sono avvicinato all'alimentazione macrobiotica attraverso "Un Punto Macrobiotico" della mia città. Ho risolto TUTTI i miei problemi di salute (sinusite, allergia da fieno, mal di schiena, circolazione sanguigna, ecc.).
    Per quanto riguarda il giudizio del Dott. Carlo Cannella (che ha sempre professato il "mangiare un po' di tutto", ricordo che, non a caso, è deceduto a causa di un tumore.
    Inoltre le carenze non esistono: con la varietà di cereali integrali (ricchi di vitamine e sali minerali), di legumi (ricchi di proteine che si integrano con quelle dei cereali) e di verdure, si va ben oltre le limitate risorse che offrono le diete contemporanee (ricche invece di carboidrati semplici, zuccheri e grassi).
    Se qualcuno fosse interessato ad avvicinarsi alla cucina macrobiotica, mi permetto di consigliare il mio blog (fatto per instradare amici, parenti e colleghi che mi chiedevano continuamente chiarimenti e consigli) in cui non esiste alcuna pubblicità, onde non dare adito a possibili perplessità.
    Grazie

  • #2

    Monica (mercoledì, 21 gennaio 2015 20:34)

    Vorrei consigli per iniziare una dieta macrobiotica

  • #3

    Francesco (martedì, 27 gennaio 2015 08:28)

    Monica, se hai nella tua città "Un Punto Macrobiotico", penso sia la maniera migliore per iniziare. Il personale che lavora al suo interno è preparato e potrà sicuramente aiutarti in un cammino non difficile, ma certamente diverso da quello che siamo stati condizionati a ritenmere normale da qualche decennio a questa parte. Se poi avessi delle domande precise, penso che anche qui potresti esporle.
    Per quanto riguarda invece le ricette, rinnovo il mio invito a dare un'occhiata al mio blog (ti è sufficiente cliccare sul mio nome in alto) dove potrai trovare ricette base con cui iniziare ed altre un po' più complesse con cui prenderti le tue giuste soddisfazioni. Ciao

  • #4

    Francesco (mercoledì, 04 febbraio 2015 14:20)

    Monica, io ti suggerisco di rivolgerti ad "Un Punto Macrobiotico" più vicino a te. Il personale che ci lavora saprà darti sicurammente le indicazioni più corrette. Inoltre lì fanno anche ristorazione e vendita dei prodotti.

  • #5

    Francesco (venerdì, 03 aprile 2015 16:31)

    Vorrei precisare che, per quanto attiene i Punti Macrobiotici, il rapporto cereale/verdure si equivale. Specialmente in estate, il consumo di verdure (cotte o crude) aumenta (altrimenti si rischierebbe di subire una "Yanghizzazione" eccessiva). Il legume è relegato, contrariamente a quanto in questo articolo detto, al terzo posto: 2-3 cucchiai sono sufficienti a garantire gli apporti proteici e grassi di cui abbiamo bisogno.

  • #6

    Lidia (sabato, 25 luglio 2015 22:13)

    Ciao Francesco ho visitato il tuo blog e mi è piaciuto molto. Io avrei una domanda da porti: la dieta numero 7 prevede o no la zuppa di miso? In alcuni testi ho letto di si e in altri no per cui ho confusione. Grazie anticipitamente della risposta.

  • #7

    SONIA (martedì, 17 novembre 2015 17:37)

    trovo di cattivo gusto il paragone che hai fatto sul cancro del prof. Cannella, da questo si evince che sei ignorante. l'alimentazione scorretta è uno dei fattori modificabili che causano il cancro, ma certamente non è il caso del prof.Cannella!!! ci sono poi i fattori immodificabili... che tu sicuramente non conosci. riguardo l'equilibrio yin e yang, in occidente è impossibile raggiungerlo!!! a meno che tu non sia un eremita che se ne sta tutto il giorno a gambe incrociate unendo pollice ed indice a meditare sul perchè della vita.... ti ricordo che qui in occidente conviviamo quotidianamente con un nemico pubblico che è lo stress... siamo progettati per essere onnivori nn per mangiare semi... ti informo inoltre che 3 miei pazienti vegani hanno ipercolesterolemia, ipertensione e sovrappeso, adesso dimmi secondo te perchè tre vegani sono affetti da sindrome metabolica? prima di parlare o scrivere rifletti e soprattutto documentati!

    mi rivolgo ai lettori, per quanto riguarda la macrobiotica, non sono contraria, anzi, ma sicuramente non deve essere seguita con rigidità. Sostituite i cereali raffinati con quelli integrali, introducete grassi sani (olio di oliva, frutta secca,) evitate conservanti quindi i cibi freschi sono sempre da preferire. consultate la nuova piramide alimentare e capirete come distribuire gli alimenti. inoltre gli alimenti di origine animale è bene limitarli ma non eliminarli!!! non fatevi ossessionare dalla ricerca del cibo sano, questo causa un disturbo del comportamento alimentare che si chiama ortoressia. e soprattutto non seguite consigli da incompetenti non addetti ai lavori!!!

  • #8

    admin (martedì, 17 novembre 2015 18:15)

    Grazie Sonia.

  • #9

    admin (martedì, 17 novembre 2015 18:24)

    Cos'è l'ortoressia? Leggi il nostro articolo qui http://www.dietadimagranteveloce.it/2015/03/17/ortoressia-la-psicosi-della-dieta-salutista/