Dieta del gelato

Il gelato è un peccato di gola? Per i non più giovani l'immagine del gelato resta legata all'insistenza necessaria per strapparne ai genitori la concessione, spesso patteggiata come premio straordinario a un buon comportamento.


dieta del gelato
Dieta del gelato

Oggi, invece, il gelato è diventato un normale e piacevole alimento, utilizzabile da chiunque in qualsiasi momento dell'anno, in perfetta sicurezza igienica.

 

Nella trasformazione delle abitudini alimentari pochi altri alimenti si sono imposti tanto facilmente, in ogni strato della popolazione, come i gelati.

 

Il gelato non fa male, quindi, e va considerato come un qualsiasi altro alimento. Ma come tutti gli alimenti anche il gelato deve essere conosciuto, sotto l'aspetto nutritivo, in modo che chiunque possa inserirlo coscientemente nella sua alimentazione, senza creare eccessi calorici o squilibri qualitativi dovuti alla particolare natura degli ingredienti.

 

La composizione dei gelati può essere molto diversa ma sostanzialmente si possono distinguere tre tipi di gelati: con crema di latte, con grassi vegetali, alla frutta.

 

I primi due contengono latte e sono pressoché equivalenti, come valore nutritivo; i gelati a base di frutta si ottengono utilizzando acqua, zucchero e polpa di frutta, perciò hanno meno proteine e grassi e avranno meno calorie totali.

 

In genere un buon gelato alla frutta (100 g) fornisce 160-180 calorie, ma un gelato a base di crema o di cioccolato e panna può darne anche 200-250.

In un'epoca di alimenti "alleggeriti" non potevano mancare neppure i gelati ipocalorici, che forniscono mediamente un centinaio di calorie.

 

È importante, perciò, saper scegliere il gelato anche in base alle sue caratteristiche nutritive. Per un ragazzo magro o per un anziano inappetente, un gelato a base di latte o di crema può rappresentare una buona integrazione alimentare e talvolta anche l'unica maniera per far accettare un supplemento del prezioso latte.

 

Più di una volta è stata sperimentata, nelle case di riposo per anziani, l'utilità di un gelato a base di latte come fonte supplementare di calcio per soggetti che altrimenti non riuscirebbero a coprire il fabbisogno minimo giornaliero di calcio.

 

Viceversa, per chi ha problemi di sovrappeso sarà più indicato un gelato alla frutta che potrebbe sostituire vantaggiosamente, nel senso del risparmio calorico, una merenda a base di biscotti o qualche bevanda troppo zuccherina.

 

Anche un bambino grasso può gustare qualche volta un gelato, purché il gelato non rappresenti un'aggiunta imprevista ma piuttosto un'alternativa rispetto ad un altro alimento comparabile per contenuti e per calorie.

 

Poche calorie ma nessun vantaggio nutrizionale possono venire dai ghiaccioli alla frutta, privi di proteine e di grassi ma squilibrati, in senso nutrizionale, per l'esclusiva presenza di zucchero e di additivi aromatizzanti.

 

Se è importante saper scegliere il gelato adatto, in modo da includerlo razionalmente tra le proprie scelte alimentari, non sono meno importanti il momento e la maniera di mangiarlo.

 

La rapidità di assimilazione fa del gelato l'alimento ideale per i pasti intermedi, non soltanto per i ragazzi o per gli sportivi ma anche per quegli adulti che avendo imparato, per scelta o per necessità, a semplificare il pranzo, potranno concedersi ragionevolmente uno spuntino pomeridiano.

 

Il gelato può essere consumato come dessert alla fine del pranzo, ma non durante la digestione che potrebbe risentirne negativamente.

 

Il gelato, soprattutto quello alla frutta, è un alimento rapidamente assimilabile; perfino molti atleti hanno adottato il gelato nelle loro diete, proprio per l'ottima digeribilità, ma è pur vero che il freddo può stimolare in via riflessa i movimenti intestinali e un gelato consumato troppo velocemente potrebbe disturbare il delicato sincronismo digestivo, specialmente nei soggetti che soffrono di colite spastica o di colon irritabile.

 

Si può convenire che la moderna dietologia ha conferito al gelato il ruolo di "nutriente", cioè di possibile scelta alimentare indubbiamente lecita e gradevole, anche se per gli obesi può trasformarsi in un peccato di gola.

 

Vi proponiamo la dieta del gelato di 1400 calorie per dimagrire con gusto!

Dieta del gelato menù 1400 calorie

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Primo giorno

Colazione.

Caffé o tè; 1 tazza di latte parzialmente scremato (200 ml); biscotti secchi (40 g).

Spuntino.

1 banana.

Pranzo.

200 g di gelato alla frutta; fragole al limone (200 g).

Spuntino.

1 kiwi.

Cena.

Orata al cartoccio (150 g); 1 piatto di pomodori in insalata (100 g); 1 frutto di stagione; pane (50 g).

 

Secondo giorno

Colazione.

Caffé o tè; 1 yogurt alla frutta (125 g); biscotti secchi (40 g).

Spuntino.

1 pompelmo.

Pranzo.

100 g di gelato al fiordilatte; 1 macedonia di frutta fresca (200 g).

Spuntino.

Ananas (150 g).

Cena.

Braciola di manzo (200 g); 1 piatto di peperoni al tegame (150 g); 1 kiwi; pane (50 g).

 

Terzo giorno

Colazione.

1 cappuccino; biscotti secchi (40 g).

Spuntino.

1 frutto a piacere.

Pranzo.

50 g di gelato al fiordilatte e 150 g di gelato alla frutta; fragole al limone (200 g).

Spuntino.

1 yogurt magro (125 g).

Cena.

Branzino al sale (160 g); 1 piatto di verdure miste in insalata (250 g); 1 frutto di stagione; pane (50 g).

 

Quarto giorno

Colazione

Caffé o tè; 1 yogurt alla frutta (125 g); biscotti secchi (40 g).

Spuntino.

1 pesca.

Pranzo.

100 g di gelato al fiordilatte; 1 macedonia di frutta fresca (200 g).

Spuntino.

1 spremuta di pompelmo.

Cena.

Roast beef (140 g); 1 piatto di cavolo-verza in insalata (120 g); 1 frutto di stagione; pane (50 g).

 

Quinto giorno

Colazione

Caffé o tè; 1 tazza di latte parzialmente scremato (200 ml); biscotti secchi (40 g).

Spuntino.

Nespole (100 g).

Pranzo.

200 g di gelato alla frutta; fragole al limone (200 g).

Spuntino.

1 yogurt magro (125 g).

Cena.

Tonno al naturale (1 vasetto da 125 g); 1 piatto di fagiolini al pomodoro (200 g); 1 frutto di stagione; pane (50 g).

 

Sesto giorno

Colazione.

1 tazza di tè; biscotti secchi (40 g).

Spuntino.

1 spremuta di pompelmo.

Pranzo.

50 g di gelato al fiordilatte e 150 g di gelato alla frutta; fragole al limone (200 g).

Spuntino 1 kiwi.

Cena.

Petto di pollo al limone (200 g); 1 piatto di verdure miste (finocchi, ravanelli, sedano) in pinzimonio; 1 frutto di stagione; pane (50 g).

 

Settimo giorno

Colazione.

1 cappuccino; biscotti secchi (40 g).

Spuntino.

1 coppetta di fragole al limone (80 g).

Pranzo.

200 g di sorbetto alla frutta.

Spuntino.

1 kiwi.

Cena

Vitello aromatizzato (120 g); 1 piatto di cicoria in insalata (100 g); 1 frutto di stagione; pane (50 g).

 

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