Dieta della pasta

Per gli interessanti contributi metabolici e nutrizionali che fornisce, la pasta può considerarsi l'alimento ideale sul quale modellare la dieta.


Dieta della pasta
Dieta della pasta

Con la pasta si possono impiegare condimenti alquanto diversi fra loro (olio extra vergine d'oliva o di semi, pomodoro, legumi, verdure, pesce, carne, formaggio).

 

Ed è proprio l'utilizzazione oculata del tipo e della quantità di condimento che permette di adeguare questo modello alimentare agli obiettivi nutrizionali proposti dalle varie organizzazioni mondiali che operano in difesa della salute.

 

Inoltre, essendo una fonte del tutto particolare di carboidrati complessi, per la compattezza del suo amido essa ha un impatto metabolico sull'organismo alquanto diversificato (basso indice glicemico) da quello di tutti gli altri alimenti glucidici.

 

Questa caratteristica può essere potenziata al massimo cuocendo la pasta "al dente".

Il contenuto energetico della pasta alimentare comune è di 336 kcal (pari a 1406 kj) per 100 g.

Dieta della pasta: è solo questione di quantità e condimenti

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La pasta può rientrare sia nelle diete ipocaloriche che in quelle ipercaloriche: è solo questione di quantità e di condimenti. Questo è l'unico appiglio per giustificare la prevenzione di alcuni cosiddetti "dietologi" per la pasta.

 

Se per razione di pasta si intendono più di 100 grammi di spaghetti, conditi abbondantemente, magari con panna, burro e formaggio, in una giornata già ridondante di Coca-Cola e patatine fritte, allora... si tratta di buonsenso e non di colpa della pasta!

 

La pasta può essere accusata, in teoria, di non essere un alimento completo ed equilibrato. Tutto ciò è vero, almeno dal computo delle tabelle dietetiche, perché la pasta manca di grassi e le sue proteine scarseggiano di due aminoacidi importanti coma la lisina e la treonina.

 

Ma nessuno mangia la pasta del tutto scondita. Bastano un paio di cucchiaini di formaggio o del ragù per riequilibrare la completezza del piatto. A questo punto si può o si deve rinunciare a un "secondo" piatto pletorico (se ne riparlerà a cena) per limitarsi a uno o più contorni di verdura e frutta.

 

Di seguito due situazioni estreme: la prima, per una dieta della pasta normocalorica ottima per dimagrire.

La pasta nella dieta ipocalorica e ipercalorica

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1) PASTA AL POMODORO per la dieta ipocalorica

Spaghetti 70 g = 265 calorie

Pomodoro 65 g = 16 calorie

Olio extravergine d'oliva 5 g = 19 calorie

Grana 5 g = 19 calorie.

 

2) PASTA AL RAGU' per la dieta ipercalorica 

Spaghetti 125 g = 462 calorie

ragù 140 g = 151 calorie

grana 10 g = 38 calorie.

 

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Commenti: 3
  • #1

    gessica (mercoledì, 07 maggio 2014 13:25)

    bnnbnjfhsdru

  • #2

    dietatregiorni (mercoledì, 07 maggio 2014 15:34)

    è vero, hai ragione tu.

  • #3

    mariu (giovedì, 02 giugno 2016 21:10)

    Grazie buona dieta essa sia se fatta come si va fatta