Corretta alimentazione dei bambini

I principali obiettivi che bisogna perseguire quando si decide il menù dei bambini sono i seguenti: evitare di sovraccaricare l'alimentazione di glucidi dannosi per non stimolare in modo anormale la secrezione dell'insulina. Poiché il rischio di farne un futuro iperinsulinico che è la porta aperta all'aumento di peso, al diabete e alle affezioni cardiovascolari.


Corretta alimentazione dei bambini
Corretta alimentazione dei bambini

In materia di alimentazione tutti vi diranno con la più grande convinzione, perché è a priori indice di buon senso, che bisogna organizzare dei pasti equilibrati.

 

Con ciò si intendono generalmente dei pasti nei quali figurano congiuntamente proteine, glucidi e lipidi. Certamente è così!

 

Si tratta però di sapere come si mettono in fila questi alimenti. È vero, bisogna mangiare proteine, glucidi, lipidi e fibre per essere certi di assumere tutte le sostanze di cui l'organismo ha bisogno, in particolar modo nel caso dei bambini il cui corpo è in piena crescita.

 

Per contro, l'errore che viene comunemente commesso è di credere che sia a livello del singolo pasto che questo equilibrio alimentare debba essere rispettato. Quando si parla di pasto equilibrato bisognerebbe fare riferimento al fatto che questo equilibrio deve svilupparsi nel corso della giornata cioè su più pasti e non su un solo pasto. Ecco dove sta la differenza.

 

Come comportarsi con un bambino che rifiuta di mangiare?

Il bambino che rifiuta di mangiare crea una situazione conflittuale estremamente diffusa nelle famiglie.

Può essere utile ricordare alcune nozioni molto semplici: il bambino non si lascia mai morire di fame; nutrirsi è un atto spontaneo. 

 

Se mangia poco un giorno, mangerà di più l'indomani o i giorni seguenti.

Non è saggio costringere un bambino a mangiare, così come non bisognerebbe congratularsi con lui quando mangia, poiché un comportamento di questo tipo aumenta pericolosamente le relazioni tra l'alimentazione e le dipendenze affettive.

 

Anche il liberalismo totale ("mangia quello che vuoi quando vuoi") è sbagliato, in quanto comporta l'abbandono dell'autorità parentale, ed è una soluzione di comodo che porta a un'alimentazione disordinata e, soprattutto, pessimamente equilibrata, perché il bambino si nutre solo di ciò ha voglia in quel preciso momento. Questo atteggiamento non è compatibile con la vita di famiglia, né con la vita sociale, e può provocare squilibri alimentari.

 

Un bambino si educa con la dolcezza, la disciplina, l'autorità. Dall'amore della madre, dalla sua educazione in campo dietetico, dalla sua relazione col bambino deriva il buon equilibrio alimentare dell'adolescente e dell'adulto. Se il bambino continua a rifiutare il cibo, non bisogna esitare a chiedere un consulto al medico curante.

 

Un esame accurato è indispensabile; talvolta può essere necessario ricorrere a un pediatra che sia anche uno psichiatra. La psichiatria infantile ha fatto ormai tali progressi da non dover preoccupare i genitori che vi ricorrono.

 

Si deve permettere a un bambino piccolo di mangiare con le mani?

Questa a una nuova idea, derivata da un permissivismo spinto agli estremi. Allora si può assistere in cucina al pasto di una belva...Un bambino tutto impiastrato di purè sotto gli occhi indifferenti della madre, che si occupa di tutt'altro.

 

La ragione di questo sfogo infantile è il poter "toccare con mano", è il caso di dirlo, la consistenza e le diverse nozioni del caldo e del freddo, del molle e del duro... Come si comporterà alla mensa scolastica un bambino ancora piccolo e così maleducato, così falsamente vicino ai comportamenti naturali?

 

La mensa scolastica è consigliabile ai bambini?

 

La scuola, a partire da quella materna, rappresenta un ambiente privilegiato per il bambino. Numerosi sono coloro che vi trascorrono la maggior parte della giornata. Proprio nella scuola materna il bambino potrà effettuare le sue prime esperienze e abituarsi alla vita sociale.

 

La vita scolastica comprende spesso il pranzo presso la mensa. È evidente che la scelta del menù non è lasciata al bambino ma dipende dall'organizzazione del gruppo scolastico. Questa formazione nutrizionale è molto importante poiché abitua i bambini a un giusto ritmo alimentare, alla scelta di determinanti alimenti e a un equilibrio in questa scelta.

Alimentazione corretta dei bambini: menù

Come scegliere un'alimentazione equilibrata per i bambini? Su quali criteri basarla?

Prima di precisare il fabbisogno giornaliero, diciamo che non si tratta di stabilire dei menù precisi, delle diete particolari, ma solamente di fornire alcuni consigli chiave per meglio nutrire i nostri scolari.

 

L'alimentazione del bambino deve essere ricca di proteine, di elementi minerali, di vitamine e non troppo abbondante di glucidi.

 

La colazione deve essere sostanziosa: un pasto completo. La difficoltà risiede nel fatto che molti bambini (a causa della mancanza di tempo da parte dei genitori o del rifiuto del bambino) entrano in classe senza aver mangiato niente prima.

 

Se vostro figlio non vuole fare colazione, si possono preparare il giorno prima alcuni frutti secchi (fichi e datteri) o quelle barrette di cereali di cui è goloso: li porterà nella sua cartella e farà così colazione durante la ricreazione, senza più paura di arrivare in ritardo.

 

In che cosa consiste un'alimentazione equilibrata per i bambini?

 

Un'alimentazione equilibrata comporta dal 10 al 15% di protidi, il 30% di lipidi e dal 52 al 55% di glucidi. Un'alimentazione diversificata, come dovrebbe essere quella della maggior parte delle famiglie, assicura un giusto apporto di vitamine e sali minerali.

 

I protidi: un bambino non ha bisogno di carne a mezzogiorno e anche alla sera. A cena, è preferibile un piatto a base di latte, che contiene sufficienti proteine e calcio. Si potrà poi aggiungere del formaggio, che i bambini accettano molto volentieri, magari sotto forma di yogurt o di ricotta dolce. Occorre fare attenzione, infine, ai dessert cremosi, con o senza frutta, tanto amati dai bambini, perché aumentano troppo la razione glucidica.

 

I lipidi: si consumeranno sotto forma di olio vegetale (oliva, arachide..), di burro fresco su alimenti bolliti o fritti. L'alimentazione deve essere variata, permettendo di introdurre alimenti dai sapori sempre nuovi. Uno dei meriti della mensa scolastica è di fare accettare, attraverso il contatto e l'emulazione, quasi una sorta di convivialità, dei piatti nuovi che il bambino impara ad assaggiare.

 

I glucidi: gli zuccheri nascosti sono molto importanti. Il pane è necessario per l'apporto di glucidi a lento assorbimento, di amido e di fibre, soprattutto tenendo conto del fatto che i bambini amano poco le verdure: quale bambino infatti ama l'indivia, gli spinaci ed i porri? Il gusto si formerà progressivamente, come già abbiamo detto.

 

Ci sono tra i bambini, come tra gli adulti, dei piccoli e dei grossi mangiatori: nel mangiare le stesse cose, gli uni ingrasseranno, gli altri dimagriranno. Spetta al medico e ai genitori stabilire una dieta adeguata. Spesso però un'alimentazione equilibrata può venire falsata da un abuso casalingo di dolciumi, il più delle volte di nascosto dalla famiglia.

 

Menù di esempio per i bambini.

 

COLAZIONE.

Gli anglosassoni hanno ragione quando sostengono che la colazione deve essere il pasto più consistente della giornata. E questo è particolarmente vero per i bambini, ma resta da determinare come deve essere idealmente composta. La nostra raccomandazione è di fare della colazione dei bambini un pasto in cui domineranno i glucidi positivi.

 

Eccovi qualche consiglio: pane, preferibilmente integrale sul quale si potrà mettere un po' di burro; cereali (se possibile integrali, evitate i corn-flake e tutti quei prodotti che contengono riso soffiato, mais, zucchero, miele o caramello), frutta fresca, marmellata di frutta con poco zucchero o meglio ancora senza zucchero aggiunto, latticini (latte scremato, yogurt).

 

Tutti i prodotti in commercio ad alto indice glicemico destinati alla prima colazione dei bambini sono sconsigliabili. Sconsigliamo il miele per i bambini il cui peso è già al limite superiore della norma, perché la concentrazione di zucchero con indice glicemico elevato (naturale per il miele) è troppo alta. Gli altri bambini, invece, potranno farne un uso molto moderato.

 

PRANZO.

Metterà l'accento sulle proteine e comporterà quindi forzatamente la carne o il pesce. Con la carne e con il pesce l'ideale sarebbe evitare di somministrare sistematicamente dei glucidi a indice glicemico elevato come, purtroppo, si fa abitualmente. È per questo motivo che sarebbe meglio evitare le palatine fritte, le patate al forno (IG = 95) e anche il purè (IG = 90). Le patate lesse con la buccia sono comunque accettabili.

 

Le altre verdure di contorno saranno anche loro scelte tra quelle il cui l'indice glicemico è basso (fagioli, lenticchie, piselli, patate dolci) o anche medio (riso Basmati, semolino) tenuto conto del loro basso contenuto di glucidi, le carote cotte non dovranno essere oggetto di alcuna restrizione per i bambini.

 

Prendete quindi l'abitudine di somministrare anche come contorno (tra le altre), delle verdure ricche di fibre (piselli verdi, cavolfiori, funghi).Non date sempre le stesse cose da mangiare ai vostri figli, bisogna abituarli a un'alimentazione varia.

 

Sfortunatamente, il bambino se è in età scolare, probabilmente a mezzogiorno pranzerà fuori casa e molto probabilmente in una mensa scolastica. I genitori perderanno in questo caso il controllo della sua alimentazione. Se il bambino non è in sovrappeso la situazione non sarà drammatica, almeno per il momento. Sarà sufficiente provvedere a un eventuale aggiustamento al momento del pasto serale.

 

MERENDA.

Per tutti in generale, e per i bambini in particolare, sarebbe meglio aumentare il numero dei pasti piuttosto che diminuirli. Come avviene per la colazione anche la merenda sarà essenzialmente glucidica. Se si da del pane sarebbe meglio che fosse integrale o di farine non raffinate.

 

Sul pane si potrà mettere un po' di burro. Si potrà dare anche una barretta di cioccolato al bambino a condizione di scegliere un cioccolato di buona qualità che possieda un tasso di cacao elevato (minimo 70%). Evitate il cioccolato al latte che contiene troppo zucchero.

 

CENA.

La cena del bambino potrà essere come il pranzo dominata dalla carne, dal pesce o dalle uova oppure da un buon glucide che costituisca un piatto unico (lenticchie, riso basmati, pasta). Il primo piatto della cena del bambino deve essere una ricca zuppa di verdura (porri, pomodori, sedani).

 

I bambini in generale non mangiano verdura verde a sufficienza. Questa contiene come sapete fibre alimentari indispensabili al buon funzionamento del transito intestinale e sono ricche di vitamine, sali minerali e oligoelementi. Il modo migliore di fargliela consumare è quindi di preparargli una buona zuppa di verdura.

 

C'è una terza categoria di piatti che funzionano perfettamente con i bambini, e di cui vanno pazzi, sono le verdure ripiene come pomodori, melanzane, zucchine, carciofi o cavoli. È di fatto una maniera molto semplice di somministrare verdure a fibre, che permettono di allargare la scelta rispetto ai soliti primi paste, risi e patate.

 

Insieme alla cena date come dessert ai bambini dei latticini leggeri fatti con latte parzialmente scremato come il flan, il crème caramel leggermente zuccherato o ancora preparati con fruttosio o con un edulcorante di sintesi.

 

I bambini possono anche terminare il pasto con uno yogurt naturale in cui si può aggiungere un po' di marmellata di frutta senza zucchero. Di quando in quando potranno mangiare una torta classica a seconda delle circostanze.

Consigli per l'alimentazione del bambino.

ESISTE, IN OGNI CASO, UN TIPO DI ALIMENTAZIONE CHE VI RACCOMANDIAMO DI ESCLUDERE DA CASA VOSTRA, E SONO GLI HAMBURGER E GLI HOT DOG.

 

Non impedirete a vostro figlio di amare gli hamburger come ama le bevande, ciononostante questo fatto non è una ragione sufficiente per farglielo fare a casa. Questo tipo di alimentazione è totalmente controindicata per la salute perché implica una quantità troppo consistente di glucidi e grassi saturi nocivi.

 

Riservate quindi questo tipo di alimentazione ai momenti dove è necessario mangiare fuori casa. L'hot dog e l'hamburger sono stati inventati in America per permettere un'alimentazione rapidamente sia sul luogo di lavoro quando si fa orario continuato, sia negli spostamenti, sempre lunghi, in un Paese immenso come gli Stati Uniti.

 

Mangiare un hot dog o un hamburger a casa propria è ridicolo tanto quanto dormire dentro un sacco a pelo in un letto a baldacchino, oltretutto si mette a repentaglio la salute. Evitate quindi di cadere con facilità in questo estremo deprecabile.

 

Sfortunatamente, questo modo di alimentarsi è già usuale in numerosi paesi tra i più civilizzati in cui certi bambini non sanno neanche cosa sia un pasto normale.

 

Per contro, è chiaramente possibile fare a casa cose che ricordino ai vostri figli certi piatti del fast food. Potete per esempio preparare una pizza facendo voi la pasta con della farina integrale, farina di grano saraceno per esempio.

 

Allo stesso modo potreste fare loro delle crepes a condizione di usare farina di grano nero (saraceno). Se dovete per ragioni pratiche fare dei panini evitate le fette di pane morbido e il burro di arachidi zuccherato.

 

Scegliete piuttosto del pane integrale nel quale metterete del prosciutto (il meno grasso possibile) formaggio, pesce (salmone affumicato) e qualche foglia di verdura (insalata, pomodori).

 



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