Dieta disintossicante 

A chi è indicata la dieta disintossicante? A tutti quelli che desiderano restare in buona salute o hanno bisogno di ritrovare un equilibrio e un'armonia fisiologica, una nuova vitalità, o devono modificare la loro igiene alimentare per diverse ragioni, tra cui il sovrappeso.


dieta disintossicante: menù di 3 giorni
Dieta disintossicante

Per esempio, molti sportivi professionisti preferiscono disintossicare il loro organismo prima di sforzi fisici particolarmente intensi.

 

Anche lo stress, la stanchezza, la scarsa ossigenazione, la sedentarietà, l'abuso o la dipendenza dai farmaci, come gli antidepressivi, sono valide indicazioni per una dieta disintossicante.

 

La dieta disintossicante fa perdere peso?

Dipende dai singoli casi e dalla conformazione corporea. Talvolta, la perdita di peso è eclatante, perché alcune persone eliminano la ritenzione idrica che ostacola la circolazione sanguigna e causa edemi (gonfiori) infìammatori.

 

Durante la dieta i liquidi colloidali che si sono gelificati con il trascorrere del tempo, si fluidificano e vengono eliminati.

 

Tali liquidi hanno un elevato contenuto di tossine e possono ostacolare la rigenerazione cellulare.

Perdere la massa grassa richiede invece più tempo. Bisogna analizzarne l'origine per stabilire la causa reale del sovrappeso.

 

La perdita di peso è variabile secondo gli individui e dipende dal patrimonio genetico, dalle oscillazioni ormonali, dallo stile di vita (sedentario o attivo) e naturalmente dalle condizioni di salute all'inizio della dieta.

 

In genere si può dimagrire tra i 1 e 2 kg.

La dieta disintossicante è associata a bevande a base di erbe officinali, vitamine naturali, fibre e minerali. Pane, caffè, alcolici, sale, farine e zucchero raffinati sono eliminati, così come tutte le carni.

 

Bisogna associare l’attività fisica alla dieta?

Sì, l'attività fisica è indispensabile. L'intensità e la durata sono personalizzate, ma è sempre obbligatoria, perché strettamente correlata con il risultato che si desidera ottenere. Passeggiate per una buona ora di camminata a passo sostenuto all'aria aperta.

 

La disintossicazione si vede esternamente?

Lo si dimentica spesso, ma la pelle è un luogo di scambio e un organo di eliminazione, e soprattutto ha funzioni di regolazione quando gli altri organi sono saturi. E si vede! Acne, seborrea, sudorazione eccessiva, eritema, prurito, eczema, psoriasi sono le manifestazioni più comuni.

 

In genere, l'eliminazione delle tossine si attua attraverso i capillari localizzati nel derma (lo strato sottostante l'epidermide) mediante il sudore e il sebo, ma anche i processi infiammatori associati a patologie come l'herpes ne rappresentano i veicoli. Quando la pelle non può eliminare le tossine, le deposita infatti in superficie, modificando il proprio aspetto.

 

Dopo una dieta disintossicante, spesso le persone recuperano un colorito più chiaro, grazie a una migliore ossigenazione dei capillari e uno sblocco della circolazione linfatica che ne facilitano il lavoro.

La disintossicazione aiuta a rallentare il processo di invecchiamento cutaneo favorendo la rigenerazione cellulare.

 

L'intossicazione dell'organismo provocata dai metalli può causare grossi problemi di salute. Uno dei più aggressivi è il mercurio. In passato era utilizzato negli amalgami dentali, e le sue esalazioni gassose potevano danneggiare le cellule cerebrali. Oggi si può trovare nei pesci di grossa taglia, in particolare il tonno che, se consumato crudo, può intossicare l'organismo.

 

I pesci grandi ne contengono in quantità superiore rispetto a quelli di piccole dimensioni, per una questione cronologica: più il pesce è vecchio, più tempo ha avuto di accumulare metalli. Poiché il mercurio è presente soprattutto nel tessuto adiposo superficiale, è preferibile consumare il pesce cotto al vapore affinchè le alte temperature eliminino il metallo.

Dieta disintossicante: menù per 3 giorni

Seguite questa dieta disintossicante una volta al mese per tre giorni oppure un giorno la settimana.

 

Cloruro di magnesio (prima di assumere questo purgante consultate il vostro medico): 1 cucchiaio diluito in un bicchiere di acqua la sera prima di iniziare la disintossicazione.

 

Colazione.

2 frutti di stagione o una macedonia (200 g). Té verde o tisana.

 

Pranzo.

1 frutto di stagione.

Verdure crude oppure insalata mista (200 g).

Riso basmati o integrale preferibilmente biologico (60-80 g) con 200 g di verdure cotte.

Condire con 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva, succo di limone ed erbe aromatiche fresche.

 

Spuntino.

1 frutto di stagione.

 

Cena.

200 g di verdure cotte a vapore con 60 g di riso basmati o integrale.

(I pesi sono riferiti alla parte edibile, al netto degli scarti.)

 

Per migliorare la funzionalità del fegato e delle vie biliari.

Tisane: melissa, ortica, rosmarino, tarassaco.

Ortaggi: ortica, verdure a foglia verde cotte oppure insalata mista, tarassaco, cicoria, carciofo, rucola, indivia, radicchio.

 

Erbe aromatiche: rosmarino, cerfoglio, erba cipollina, salvia.

Infusi di erbe officinali amare più carciofo (si trovano in erboristeria e in farmacia).

Spezie: curcuma.

 

Tisana epato-stimolante: tarassaco, rosmarino, carciofo, bardana e menta (20 g ognuna).

Bere 1-2 tazze durante la giornata. (Per ogni tazza mettere 2 cucchiaini di erbe officinali in 250 ml di acqua bollente, lasciare in infusione 10-15 minuti, filtrare e non dolcificare.)

Una settimana disintossicante!

Non servono sacrifici particolarmente rigidi: la parola d'ordine è disintossicazione... Bastano pochi giorni per tornare in una forma smagliante!

 

Una settimana disintossicante, i consigli.

 

No alle diete-urto e ai digiuni.

Saltare i pasti pensando di depurarsi non serve. Quello che succede in realtà è che si attiva un meccanismo di difesa in cui il cervello, già al pasto successivo, ordina al metabolismo di accumulare più grassi, per compensare le "perdite" precedenti e prevenire eventuali digiuni a distanza ravvicinata.

 

Meglio quindi seguire un regime a basso contenuto calorico, ma ad alto tasso di alimenti e sostanze drenanti e depurative, da seguire per circa cinque giorni.

 

Elimina alcuni cibi dalla tavola.

Per almeno un paio di giorni, meglio evitare carni rosse, insaccati e formaggi che appesantiscono fegato e stomaco, attenzione ai cibi in scatola ricchi di conservanti e additivi, niente fritti, grassi, dolci e in generale tutti i cibi a condimenti troppo elaborati come salse, panna, burro ecc.

 

Fai spazio ad altri alimenti.

Consumate abbondanti porzioni di verdure e frutta, ricchi di fibre, veri e propri spazzini dell'apparato digerente, cereali integrali, pesce, minestre di verdure e legumi: tutti alimenti in grado di disintossicare l'organismo.

 

Insalata, spinaci, sedano, cicoria e tutte le verdure a foglia verde ad esempio, sono ricche di clorofilla e disintossicano dai metalli pesanti, dagli inquinanti e in generale dalle tossine.

 

I broccoli invece, contengono sulforafano, una molecola che attiva importanti enzimi detossificanti e antiossidanti.

 

Si possono mangiare crudi in insalata oppure cotti a vapore per pochi minuti, per non danneggiare i principi attivi.

 

I carciofi depurano fegato e cistifellea (sono coleretici, ovvero aumentano la secrezione di bile da parte delle cellule epatiche, e colagoghi, cioè favoriscono il flusso della bile dalla cistifellea, dove si accumula, all'intestino), e inoltre hanno un lieve effetto diuretico facilitando così lo smaltimento delle tossine.

 

Occhio agli additivi e agli zuccheri.

I conservanti artificiali sono additivi che rendono più laboriosa la digestione: eliminarli contribuisce a raggiungere l'obiettivo disintossicante.

 

Durante la settimana disintossicante, non consumare piatti pronti e alimenti confezionati, ricchi tra l'altro di sali e zuccheri. Se possibile scegliere i prodotti biologici.

 

Per rendere i cibi più saporiti condirli con spezie dalle proprietà disintossicanti come rosmarino, timo, cumino, curcuma e zenzero.

 

Abbondare inoltre con aglio e cipolle, rinomati ortaggi dalle proprietà depurative.

 

L'importante è muoversi!

Cercate di rinunciare per qualche giorno all'auto e di muovervi a piedi: camminare a passo svelto è utilissimo e riabitua i muscoli a lavorare. Meglio le scale dell'ascensore.

 

Sì alle tisane anti-gonfiore.

Bere molto è importantissimo: almeno un litro e mezzo (meglio se due) di acqua, da distribuire nell'arco della giornata. E poi, sostituite la tradizionale tazzina di caffè con quello d'orzo e il té con quello deteinato o con del té verde.

 

Via libera alle tisane, che aiutano a eliminare il senso di gonfiore: ottimi sono gli infusi di tarassaco (per disintossicare il fegato), finocchio (sgonfia la pancia), melissa e tiglio (conciliano il sonno).

 

Piatti più piccoli, porzioni ridotte.

Il trucco consigliato è quello di usare piatti più piccoli del solito: un inganno per l'occhio, ma sicuramente efficace.

 

Dormi di più.

Dormire bene e più del solito è fondamentale per agevolare lo smaltimento delle tossine e favorire il benessere generale. E per dormire bene, mangiare i cibi giusti è molto importante!

 

Le bevande giuste.

 

Riducete le bevande gassate, vino e superalcolici. Una delle bevande più disintossicanti da bere al mattino appena svegli è il succo di limone diluito in acqua.

 

Il limone stimola infatti il rilascio di alcuni enzimi che aiutano a convertire le tossine in una forma solubile in acqua che può quindi essere eliminata più facilmente dall'organismo.

Tisana super snellente.

 

Ingredienti:

20 g di foglie di vite rossa.

20 g di corteccia di ippocastano.

20 g di bacche di mirtillo nero.

20 g di fiori di centella asiatica.

 

Preparazione e modo d'uso.

Prepara il mix di erbe che sbloccano diuresi e circolazione; versa un cucchiaino del composto in acqua.

Fai sobbollire per qualche minuto, poi spegni il fuoco.

Filtra, lascia intiepidire e bevi.

Aggiungi un pizzico di cannella e uno di zenzero, potenti spezie bruciagrassi.

 

La dose consigliata.

La tisana andrebbe bevuta due volte al giorno e lontano dai pasti.

 

Al posto dello zucchero, lo sciroppo d'acero.

Dolcifica questa tisana con lo sciroppo d'acero che si estrae dalla linfa dell'acero da zucchero (Acer saccharum).

 

Questo dolcificante naturale arena, depura, asseconda le funzioni digestive ed è utile anche per ridurre il girovita.

 

Per una cura drenante più intensa, la prima settimana del mese, la mattina, bevi anche un bicchiere d'acqua con un cucchiaino di sciroppo d'acero e uno di succo di limone. Dopo una dieta disintossicante ci si sente rigenerati e si ha voglia di proseguire l'impegno.

 

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Commenti: 3
  • #1

    Roberto (venerdì, 23 maggio 2014 09:09)

    Ottimi consigli! Personalmente penso di seguire una sana alimentazione, pratico molto sport e non ho bisogno di perdere peso; tuttavia di tanto in tanto disintossico l'organismo per libarlo dalle tossine in accesso e per "ripulire" il sangue da colesterolo e trigliceridi. Al mattino, a digiuno, inizio bevendo mezzo litro d'acqua con il succo di due limoni, poi tanta frutta e verdura, indicativamente come da vostro consiglio

  • #2

    admin (venerdì, 23 maggio 2014 11:39)

    Ottimo roberto! Grazie e continua a seguirci.

  • #3

    cetty (domenica, 27 luglio 2014 14:46)

    Che dieta devo seguire dopo quella disintossicante?