Dieta per la diarrea

La diarrea rappresenta un'alterazione dell'attività intestinale, caratterizzata da frequenti evacuazioni di feci, generalmente liquide. Può essere conseguente a varie situazioni. Le cause più frequenti sono le infiammazioni intestinali da infezioni batteriche o virali, o l'assunzione di alimenti deteriorati.


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Dieta per diarrea

 

 

Altre volte può esservi il sospetto che la diarrea sia conseguente all'uso di determinati farmaci, ad esempio gli antibiotici, o all'assunzione di eccessive quantità di alcolici.

 

Talvolta la diarrea può anche essere dovuta a fattori ormonali o a improvvisi sbalzi di temperatura (colpo di freddo). Come per il vomito, tra le cause vi possono essere anche fattori psicologici.

Dieta povera di scorie per la diarrea

In presenza di diarrea è sufficiente adottare una dieta leggera,prevalentemente liquida (con esclusione di latte e brodo di carne), con bevande zuccherate (ma senza esagerare con lo zucchero), brodi vegetali (ricchi di sali minerali e vitamine) ed evitare, in generale, i cibi solidi, in particolare quelli ricchi di grassi animali (carne, uova, formaggi).

 

Alcuni prodotti da banco risultano molto efficaci nell'alleviare le scariche diarroiche.

 

La superficie interna dell'intestino crasso (la parte finale del nostro intestino) è costituita da uno strato di cellule contenenti ghiandole che secernono muco.

 

L'intestino crasso è segnato internamente da compartimenti a forma di sacchetti che facilitano la progressione del contenuto, con i movimenti peristaltici.

 

In questo tratto di intestino si ha soprattutto l'assorbimento di acqua ed elettroliti. Questa fase dura circa 12-36 ore e termina con l'eliminazione delle feci, composte per il 76% da acqua, per l'8% da cellule epiteliali provenienti dall'intestino stesso, per l'8% da batteri, e solo per l'8% da residui alimentari, non utilizzati.

 

Cosa bisogna mangiare quando si ha la diarrea.

Pane bianco, preferibilmente tostato, grissini, crackers, fette biscottate.

Pasta di piccola pezzatura. Riso, semolino, crema di riso.

Carni bianche e magre nelle parti più tenere e meno fibrose, bollite o arrosto.

Pesce magro, fresco e surgelato, bollito o ai ferri.

Prosciutto crudo o cotto magro, bresaola.

Formaggi molli non fermentati: crescenza, ricotta, bel paese, certosino, mozzarella, fontina, robiola, quartirolo.

Olio, burro possibilmente crudi e pochi grassi di cottura.

Uova semi-sode, alla coque, in camicia.

Verdure cotte e passate: inizialmente carote e patate; poi punte di asparagi, barbabietole, foglie di erbette, fagiolini, spinaci, zucchine.

Frutta: mele, banane, pesche. Gelatine, marmellate di frutta. Biscotti secchi, pastafrolla, zucchero.

Acqua; thè leggero e bibite non gassate.

 

Alimenti da evitare con la diarrea.

Latte e derivati nelle fasi acute della malattia e dopo interventi chirurgici.

Da introdurre in modeste quantità solo in seguito, secondo la tolleranza individuale.

Carni grasse: maiale, selvaggina. Insaccati, particolarmente quelli stagionati.

Formaggi grassi e fermentati. Pesci grassi.

Pane scuro, integrale e alimenti preparati con farina integrale (cereali integrali).

Uova fritte e sode. Lardo, strutto e pancetta. Salse piccanti, mostarda, senape, spezie, olive.

Legumi freschi e secchi di ogni tipo, carciofi, cavoli e pomodori. Cachi, fragole, lamponi, mirtilli, more, ribes, fichi, pere, noci, frutta secca. Cioccolato. Dolci elaborati. Alcolici.

Bibite gassate ghiacciate. Caffè e tè forti.

 

E’ opportuno ricorrere a questa dieta povera di scorie fintanto che perdurano diarrea e disturbi intestinali, a remissione dei sintomi tornare gradatamente ad una normale alimentazione. Consumare verdura cruda, solo dopo aver ottenuto un deciso miglioramento.

Antidiarroici e probiotici 

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I farmaci antidiarroici di automedicazione sono impiegati quando si è abbastanza sicuri che la diarrea non abbia origine infettiva o tossica.

 

È comunque sempre opportuno informare il medico: se il disturbo fosse dovuto a un'infezione batterica si deve usare un medicinale antibiotico appropriato che può essere assunto solo su prescrizione.

 

Gli antidiarroici disponibili come preparati per automedicazione comprendono tre gruppi di composti.

 

Il primo gruppo è costituito da sostanze che agiscono rallentando i movimenti espulsivi dell'intestino, come la loperamide.

 

I movimenti intestinali diventano più lenti e l'acqua contenuta nelle feci viene riassorbita: oltre a diminuire la frequenza delle scariche diarroiche viene così anche ridotta la fluidità del contenuto intestinale.

 

Il secondo gruppo è costituito da adsorbenti intestinali che rendono meno liquide le feci.

 

Al terzo gruppo appartengono quelli che sono comunemente conosciuti come fermenti lattici, costituiti da batteri vivi (probiotici) che agiscono ristabilendo la flora batterica intestinale.

 

Questi ultimi prodotti non sono propriamente degli antidiarroici, ma aiutano a normalizzare le condizioni che possono favorire la diarrea.

 

I prodotti a base di probiotici servono infatti a migliorare l'equilibrio microbico intestinale e a ridurre la possibilità che si annidino nell'intestino ceppi di batteri patogeni, cioè che inducono malattia.

 

Usando un linguaggio molto semplificato, si può dire che si usano batteri "buoni" per cacciare batteri "cattivi". Per essere efficaci i fermenti lattici devono essere assunti in dosi di miliardi.

 

Accanto al trattamento per ridurre la diarrea è fondamentale somministrare adeguate quantità di liquidi e sali minerali.

 

Soprattutto nei bambini piccoli e negli anziani vi è il rischio che la diarrea provochi disidratazione e squilibrio degli elettroliti (i sali presenti nel sangue: sodio, potassio, cloro).

 

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