Il Té verde abbassa la pressione sanguigna

Nel 1984, alcuni ricercatori californiani riferirono che il té verde aveva un'azione tranquillante sui topi. Il té decaffeinato sembrava avere un'azione distensiva sugli animali poiché agiva sul sistema nervoso centrale e sul sistema neuroendocrino e, inoltre, abbassava la pressione sanguigna.


Il Té verde abbassa la pressione arteriosa
Té verde e ipertensione

I topi ai quali venne somministrato regolarmente té verde vissero anche più a lungo.

 

In un altro esperimento fu mischiata catechina/tè verde nel cibo di ratti geneticamente predisposti all'ipertensione e si notò come la tendenza a sviluppare ipertensione arteriosa in questi animali fosse stata ridotta.

Come fa il tè verde ad abbassare la pressione sanguigna?

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Innanzitutto il té verde agisce direttamente sui meccanismi di regolazione della pressione sanguigna.

 

Per capire meglio questi meccanismi è necessario conoscere un po' di biochimica: un enzima del nostro corpo, il cosiddetto ACE, catalizza la formazione di una sostanza detta angiotensina II, che ha una forte azione ipertensiva.

 

E, come è noto, il restringimento dei vasi sanguigni fa aumentare la pressione sanguigna. Gli studi più recenti hanno dimostrato che la catechina contenuta nel té verde limita l'azione dell'ACE e riduce quindi la formazione di angiotensina.

 

Un'azione simile viene esercitata dagli ACE-inibitori, farmaci anti-ipertensivi che inibiscono l'attività dell'ACE.

 

Diversa è invece l'azione che il té verde esercita sulla psiche: infatti ci fa rilassare, obbligandoci a "prenderci una pausa".

 

È quindi impossibile ingurgitare questa preziosa bevanda in fretta e furia, come si potrebbe fare con la Coca-cola o altre bevande "comuni"; per bere il té come si deve ci vuole tempo, perché va assaporato a piccoli sorsi, con consapevolezza.

 

È la bevanda ideale per tutti quelli che vivono solo per il lavoro, e che fanno ore impossibili in ufficio.

 

Se si assume molto té verde, della qualità a maggior contenuto di caffeina, si può provocare un aumento della pressione sanguigna (un'azione a breve termine, contrapposta a quella a lungo termine di abbassamento della pressione sanguigna, che si instaura dopo mesi di assunzione regolare di té).

 

A questo inconveniente si può ovviare scegliendo le varietà giuste, e preparando un té leggero.

 

Esiste un terzo fattore che permette al té verde di proteggerci dall'infarto e dal colpo apoplettico: inibisce la predisposizione alla coagulazione delle piastrine.

 

I ricercatori giapponesi, in particolare dell'Università di Shizuoka, la principale area di coltivazione di té in Giappone, hanno dimostrato che l'azione anticoagulante del té verde è efficace come quella dell'aspirina, che molti pazienti a rischio di infarto devono assumere regolarmente.

 

Anche questo effetto va imputato alla catechina (epigallocatechina) contenuta nel té verde. 

Altri effetti benefici del té verde

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L'intensificarsi degli studi sugli effetti salutari del té verde ci riserverà sicuramente ulteriori sorprese.

 

Il té verde infatti, oltre a proteggere dal cancro e dalle malattie cardiovascolari, a regolare la digestione, ridurre la carie e combattere virus e batteri, probabilmente è addirittura in grado di ridurre il tasso degli zuccheri nel sangue (glicemia).

 

Già sessant'anni fa un medico dell'Università di Kyoto aveva intuito che le urine dei pazienti diabetici che partecipavano regolarmente alla cerimonia del té contenessero decisamente meno zucchero rispetto agli altri.

 

Vent'anni dopo uno scienziato somministrò a topi sofferenti di diabete catechina disidratata e dimostrò che tale sostanza riduceva effettivamente la glicemia.

 

Il té verde è particolarmente adatto nella profilassi del diabete e come bevanda per i diabetici perché, rispetto alla maggior parte delle altre bevande, non contiene zucchero e non è necessario dolcificarlo. Il sottile aroma del té verde non ha infatti bisogno di zucchero o miele, e i dolcificanti non farebbero che rovinarne l'ottimo sapore.

 

Gli scienziati russi riferiscono un effetto positivo del té verde anche nelle persone affette da reumatismi: il processo infiammatorio si riduce e lo stato generale migliora in maniera eclatante.

 

Se si applica polvere di té verde su piccole ferite, esse si rimarginano in brevissimo tempo: un fatto legato all'azione astringente, antivirale e antibatterica del té verde.

 

"Il tè verde è un farmaco meraviglioso, che ci mantiene in salute e ha la straordinaria capacità di allungare la vita. Nei luoghi dove si coltiva il té, la vita dura più a lungo. Sia ieri che oggi, il tè verde è un elisir che può rendere quasi immortali. "

Eisai (famoso maestro Zen giapponese).

 

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