Dimagrire con l'omeopatia

L'omeopatia ritiene che non vi sia un unico metodo per dimagrire, uguale per tutti, come le comuni diete, ma ciascuno deve avere il proprio "percorso" personale, basato sull'osservazione delle sue caratteristiche individuali e delle sue emozioni.


Dimagrire con i rimedi omeopatici
Dimagrire con l’omeopatia

La soluzione non sta semplicemente nel ridurre la quantità di cibo che si ingerisce ma bisogna riuscire a riattivare la "forza vitale" che si è bloccata.

 

I rimedi omeopatici migliorano la digestione, favoriscono il drenaggio dei liquidi, riattivano il metabolismo e così eliminano i chili in eccesso.

 

A differenza delle diete, non c'è un rimedio valido per tutti, ciascuno avrà la propria "ricetta" personale, perché l'omeopatia valuta attentamente ciò che accade nel singolo individuo e osserva anche le più sottili differenze.

 

Per esempio, per stabilire il rimedio della fame nervosa, bisogna prestare attenzione al momento in cui essa compare e a che tipo di cibi è rivolta.

 

Chi tende a eccedere con i dolci soprattutto di sera o di notte assumerà il rimedio Argentum nitricum, mentre per chi è goloso di qualunque tipo di cibo e in qualunque ora del giorno è indicato invece Antimonium crudum.

 

Anche l'approccio generale alla vita e al cibo hanno risvolti importanti in omeopatia: per esempio, se i problemi di peso sono associati a pigrizia e sedentarietà si opterà in genere per Calcarea carbonica, se si mangia per consolarsi sarà indicata Pulsatilla, mentre se si mangia per puro nervosismo c'è Coffea.

 

L'omeopatia è molto attenta a dettagli che sono tutt'altro che banali, perché da un lato comportano la scelta di medicinali completamente diversi, dall'altro consentono di conoscere meglio se stessi.

 

Allora questo significa che, assumendo i rimedi omeopatici, possiamo mangiare come, quando e quanto ci pare? Non è proprio così.

 

Parallelamente all'assunzione dei rimedi omeopatici è ovviamente utile anche seguire uno stile di vita appropriato e salutare, optando per scelte sane ed equilibrate, ma senza mai metterci uno sforzo eccessivo: l'approccio deve essere il più naturale possibile.

 

Il percorso di dimagrimento con l'omeopatia.

In poche parole, quindi, come si fa a perdere peso con l'omeopatia? I passaggi sono pochi ma devono essere tenuti attentamente in considerazione sin d'ora. Prima di tutto, bisogna saper "impostare bene" il trattamento omeopatico per dimagrire.

 

Per fare ciò occorre innanzitutto conoscere a grandi linee le basi dell'omeopatia e come essa affronta il tema del sovrappeso e il percorso del dimagrimento. Un aspetto importante  è ovviamente la scelta dei medicinali omeopatici più appropriati.

 

Questo è il tema più delicato, perché, in omeopatia ciascuno di noi, in base alle proprie caratteristiche, alla propria tipologia e alla situazione del momento ha bisogno di rimedi omeopatici anche molto diversi da quelli di un'altra persona o anche da quelli utili in una fase di vita precedente (per esempio, la fame nervosa che una donna ha da adolescente potrebbe essere trattata con Pulsatilla, mentre quella che la stessa donna ha in menopausa potrebbe essere trattata con Graphites).

 

Vediamo ora in generale come l'omeopatia affronta il sovrappeso. Innanzitutto in omeopatia il sovrappeso non è considerato una malattia, ma un segnale che indica uno stato di disequilibrio dell'organismo. In omeopatia, quindi, il sovrappeso "si risolve" riequilibrando l'organismo.

 

Ma in che modo ciò avviene?

L'approccio omeopatico al sovrappeso è diametralmente opposto a quello comune: le diete dimagranti e i farmaci come le amfetamine sono rimedi "allopatici" o, per essere precisi, "antipatici" cioè che vanno contro il disturbo, nel senso che agiscono cercando di contrastare e combattere il sovrappeso provocando l'effetto opposto.

 

Il loro effetto, quindi, è solamente sintomatico, il che significa innanzitutto che non vanno alla radice della questione: del resto le diete dimagranti guastano, peggiorano il rapporto col cibo, specie in chi è già ossessionato da esso.

 

Il principio cardine dell'omeopatia è "curare il simile con il simile", ossia somministrare rimedi che determinano la comparsa degli stessi effetti di ciò che si vuole "curare". Cerchiamo di vedere nello specifico come tale principio può essere applicato al sovrappeso.

 

Qualcuno si potrebbe chiedere se i medicinali omeopatici curano quindi il sovrappeso provocandolo. Assolutamente no. La questione è un po' più complessa, perché il sovrappeso non è un sintomo e neanche una malattia, ma piuttosto una costellazione di sintomi, cioè di segnali psicofisici, i quali hanno la loro origine in un particolare terreno o costituzione.

 

Quindi occorre prima di tutto imparare a conoscere il proprio terreno individuale per poter scegliere i rimedi più adatti. In secondo luogo, la scelta dei medicinali si basa anche su osservazioni di tipo analogico.

I vantaggi dell'omeopatia rispetto ad altri metodi dimagranti

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L'omeopatia si distingue nettamente da altri metodi di dimagrimento per diversi motivi:

E efficace, come dimostrano le numerose esperienze e testimonianze delle persone che l'hanno sperimentata. Non ha effetti collaterali, salvo casi davvero eccezionali, in persone estremamente sensibili.

 

Aiuta su più fronti contemporaneamente: lo stesso medicinale può agire, per esempio, sul drenaggio tessutale, sulla ritenzione idrica e sulla fame nervosa.

 

È veramente personalizzata: tiene in considerazione anche i dettagli apparentemente più banali in cui si manifestano i vari disagi (per esempio il tipo di gonfiore alla pancia).

 

Valuta attentamente inoltre il comportamento specifico che ciascuna persona tiene nei confronti del cibo, delle diete, della vita in generale.

 

Non si concentra ossessivamente sul cibo, sulle porzioni, sul peso corporeo, ma è attenta anche a segnali di cambiamento più globale e generale.

 

Che alimentazione è utile seguire mentre si assumono i medicinali omeopatici?

Durante l'assunzione dei medicinali omeopatici occorre evitare determinati cibi e bevande che possono interferire con l'azione dei medicinali stessi.

 

Ciò vale a maggior ragione quando si assumono rimedi di drenaggio (o depurazione) e nel caso del sovrappeso o comunque quando il rapporto con il cibo è un po' disordinato.

 

In generale va quindi detto che, per dimagrire con l'omeopatia, l'assunzione dei medicinali omeopatici dovrebbe avvenire parallelamente a un'alimentazione bilanciata e disintossicante.

 

Ciò non significa mettersi a dieta e ridurre le calorie, ma imparare a combinare bene gli alimenti e, per un periodo variabile da uno a tre mesi, dare la preferenza ai cibi poco complessi, non irritanti, insomma favorevoli alla ripresa del metabolismo.

 

Attenzione alle interferenze alimentari.

La prima regola durante un trattamento omeopatico a scopo dimagrante è di evitare, durante il periodo di assunzione, quegli alimenti o bevande che possono interferire con i rimedi omeopatici stessi, in particolare caffè, té, alcolici, zucchero (dolci), sale raffinato, aromi forti (per esempio, menta).

 

Questi alimenti, infatti, possono rendere inefficaci i medicinali omeopatici, i quali, specialmente se assunti sotto forma di granuli, vengono assorbiti già a livello del cavo orale, per cui sono inattivati da tutti gli aromi forti presenti nella bocca.

 

In secondo luogo, tali alimenti possono affaticare il lavoro di alcuni emuntori (per esempio il caffè stimola i reni a lavorare più velocemente, gli alcolici appesantiscono il fegato, il sale ostacola la circolazione sanguigna), per cui possono contrastare l'azione depurativa del drenaggio.

 

Il caffè può essere sostituito con cafre d'orzo o decaffeinato naturale, il té verde può essere consentito, così come il sale integrale. Gli alcolici (vino, birra, superalcolici) vanno decisamente eliminati, così come lo zucchero (si può ricorrere a dolcificanti naturali come quelli a base di stevia).

No alla dieta restrittiva, sì a un regime bilanciato.

 

La dieta da fame è deleteria, non può fare stare bene, perché deprime la forza vitale e la capacità di autoguarigione dell'organismo.

 

Per dimagrire con l'omeopatia quindi non bisogna necessariamente restringere l'apporto alimentare. 

 

Perdere peso disintossicandosi con l’omeopatia.

Per poter dimagrire occorre innanzitutto liberare l'organismo dalle tossine che si sono accumulate e che impediscono il regolare funzionamento dei vari apparati.

 

I rimedi omeopatici consentono di attuare la depurazione più adatta, in base al grado di intossicazione raggiunto dal corpo.

 

I principali drenanti di stimolo emuntoriale sono i seguenti.

Mucosa: per l'apparato digerente.

Lycopodium: per fegato e vie biliari.

Solidago: per reni e vie urinarie.

 

Mentre i principali drenanti che hanno una funzione di ripristino emuntoriale sono i seguenti:

Nux vomica: per l'apparato digerente.

Chelidonium e Carduus marianum: per fegato e vie biliari

Ortosiphon stamineus e Urtica urens: per reni e vie urinarie

La "natura" specifica di ogni persona.

 

Individuare la propria costituzione è uno dei passi fondamentali per dimagrire con l'omeopatia.

 

La costituzione esprime la "natura" individuale, ossia ciò che è specifico di ogni essere umano. Essa riguarda non solo l'aspetto fisico (magro, grasso, alto, basso eccetera), ma è anche alla base, per esempio, del comportamento alimentare, del rapporto col cibo, del modo che ciascuno ha di "rispondere" a trattamenti dimagranti e più in generale a ogni stimolo esterno o interno.

 

Dimagrire con l'omeopatia si può, ma è meglio rivolgersi a un medico omeopata.

Nel caso del sovrappeso, la visita omeopatica è, per certi aspetti, simile a una visita medica tradizionale, nel senso che il medico raccoglie innanzitutto tutte le informazioni utili sulla storia della persona che ha di fronte: da quanto tempo è ingrassata, che diete ha fatto, se è affetta da particolari malattie e assume farmaci e così via.

 

Tuttavia, a differenza di una visita medica tradizionale, si da molto più spazio al dialogo e all'ascolto, in particolare alla comprensione del particolare modo di essere e di reagire di ogni singola persona, valutando il suo atteggiamento nei confronti del cibo e del sovrappeso, i cibi dai quali è più attratta, i momenti in cui compare la fame nervosa e informazioni di questo genere.

 

Tutto ciò è necessario ovviamente per individuare i rimedi omeopatici per dimagrire più adatti per la singola persona, ma alla fine è utile anche perché attraverso certe domande la persona prende consapevolezza del proprio modo di reagire e di comportarsi, per esempio nei confronti del cibo.

 

Leggi anche: Biorivitalizzazione omeopatica

 

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