Olio e semi di lino

Per secoli i semi di lino (e la pianta da cui si ricavano) sono stati usati per tutto tranne che per l'alimentazione umana. Il lino è una delle materie prime più antiche per la produzione di fibre tessili, i suoi semi vengono utilizzati nella produzione di vernici e, in epoca moderna, al massimo come mangime per animali.


Olio di lino e semi di lino
Olio di lino e semi di lino

Questo solo fino a poco tempo fa, a dire il vero, perché oggi gli americani hanno imparato ad apprezzare il sapore dolciastro, che ricorda un po' quello delle noci, dei semi di lino.


E in cambio si assicurano una buona protezione dalle malattie cardiache e dal cancro.

L'olio di lino non può competere con i semi e, anche se ha alcuni vantaggi, è carente da altri punti di vista.


Dimenticate l'olio di lino.

Alcune ditte, sulla scia del successo dei semi di lino, commercializzano olio di semi di lino come fonte di omega-3 o addirittura un olio ad alto tenore di lignani che contiene parte del residuo dei semi.

 

Ma conviene risparmiare i propri soldi: la maggior parte dei lignani si trova nella farina di semi di lino, cioè nella parte non oleosa dei semi stessi.


Pur contenendo un po' di lignani, l'olio di lino non può competere con i semi e, anche se ha alcuni vantaggi, è carente da altri punti di vista quali fibra, proteine e minerali, il cui apporto è garantito invece se si consumano i semi.

 

Anche se dall'olio di lino si può ricavare la stessa quantità di una sostanza, è sempre consigliabile l'alimento intero, afferma Cindy Moore, dietologa e responsabile della terapia nutrizionale alla Cleveland Clinic Foundation nell'Ohio.

 

Ci sono buone probabilità, in tal modo, di assorbire anche altre sostanze benefiche che magari non sono neppure ancora state scoperte.

 

Meglio tritati o in polvere.

Molti mettono i semi di lino sull'insalata o sul pane fatto in casa, ma in questa forma essi non servono a molto perché la maggior parte dei semi attraversano l'apparato digerente interi, senza rilasciare le sostanze benefiche contenute al loro interno.


Per questo è meglio utilizzare i semi di lino già tritati o macinati.

I semi di lino, contro il cancro e un aiuto per il cuore e i reni

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I semi di lino sono una fonte straordinariamente ricca di sostanze, dette lignani, che sono contenute in molte piante per uso alimentare, ma di cui i semi di lino vantano la massima concentrazione: almeno il 75 per cento in più rispetto a qualsiasi altro vegetale.

 

Bisognerebbe mangiare circa 60 tazze di broccoli freschi o 100 fette di pane integrale per ottenere la stessa quantità di lignani contenuta in 1/4 di tazza di semi di lino.

 

Questo è importante perché i lignani hanno forti proprietà antiossidanti che possono aiutare a bloccare gli effetti negativi di quelle molecole di ossigeno nocive, dette radicali liberi, che si ritiene provochino nell'organismo le alterazioni che portano poi al tumore.

 

I lignani attenuano i fenomeni cancerosi una volta iniziati, rendendoli più controllabili e riducendo le probabilità di degenerazione in tumore maligno, spiega Lilian Thompson, docente di scienze nutrizionali alla University of Toronto che ha studiato le proprietà dei semi di lino.

 

I lignani sono particolarmente promettenti nella lotta contro il tumore della mammella perché bloccano gli effetti degli estrogeni che, con il tempo, sembrano aumentare il rischio di tumore della mammella in alcune donne.

 

Anche quando i tumori ormono sensibili riescono a svilupparsi, i lignani esercitano una certa influenza rallentandone o addirittura bloccandone la crescita.

 

In laboratorio le dimensioni dei tumori della mammella di animali cui sono stati somministrati semi di lino si sono ridotte del 50 per cento in sette settimane.

I semi di lino hanno altre due armi segrete per la lotta contro il cancro.

 

Prima di tutto, sono molto ricchi di grassi polinsaturi, tra cui gli acidi grassi omega-3, che limitano la sintesi di prostaglandine da parte dell'organismo.

 

Questo è importante perché le prostaglandine, in grandi quantità, possono accelerare lo sviluppo tumorale, spiega Bandaru S. Reddy, responsabile della divisione di cancerogenesi nutrizionale ali'American Health Foundation di Valhalla, nello stato di New York.

 

Inoltre i semi di lino contengono molta fibra: 3 grammi ogni tre cucchiai, pari a circa il 12 per cento del fabbisogno giornaliero.

 

La fibra alimentare è importantissima perché può contribuire a bloccare gli effetti di sostanze nocive che con il tempo potrebbero danneggiare le cellule dell'intestino e provocare il cancro.

 

La fibra inoltre accelera l'eliminazione di queste sostanze dall'intestino, riducendo i possibili danni.

 

Un aiuto per il cuore e i reni

Alcune delle sostanze antitumorali contenute nei semi di lino sono pro­mettenti anche per ridurre il rischio di cardiopatie.

 

Da vari studi risulta che gli omega-3 contenuti nei semi di lino (e nel pesce) riducono i fenomeni di coagulazione del sangue che aumentano il rischio di malattia cardiaca e di ictus.

 

I semi di lino abbassano poi i livelli del colesterolo LDL, ovvero quello che contribuisce alla malattie cardiache. In un piccolo studio coloro che consumavano 50 grammi (circa 5 cucchiai) di semi di lino al giorno per quattro settimane sono riusciti a ridurre fino all'8 per cento il livello di colesterolo LDL.

 

Inoltre i semi di lino sono utili per rimediare ai danni renali prodotti dal lupus, una malattia in cui il sistema immunitario produce sostanze nocive che attaccano e danneggiano i tessuti sani.

 

Quando i ricercatori della University of Western Ontario hanno somministrato semi di lino a persone affette da malattie renali associate al lupus, hanno scoperto che numerosi indicatori della funzione renale, tra cui la capacità di filtrazione, miglioravano rapidamente.

 

I ricercatori ipotizzano che i lignani e gli omega-3 contenuti nei semi di lino combattano le infiammazioni delle piccole arterie che portano il sangue ai reni e in tal modo riducano i fenomeni ostruttivi che li danneggiano.

 

Infine, da esperimenti di laboratorio risulta che i lignani contenuti nei semi di lino hanno proprietà antibatteriche e antimicotiche, il che significa che potrebbero essere utili contro le infezioni.

 

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