Cereali in chicchi: perchè fanno bene

I cereali in chicchi forniscono, in media, 330 calorie ogni 100 grammi. 

Minestra di farro, un cereale molto salutare. Il consumo di vari tipi di cereali in chicchi può ridurre il rischio di diabete.

Cereali in chicchi perchè fanno bene?
Cereali

Arriva il momento di depurarsi, di "illuminare" la pelle, di perdere qualche chilo.

 

Il metodo più semplice e gustoso?

 

Una alimentazione ricca di cereali in chicchi, cereali che non vengono raffinati, cioè rimangono con la "buccia " esterna, ricca di fibre.

 

Farro, orzo, riso integrale e miglio, oltre a nutrire e dare energia, sono in grado di esercitare un effetto benefico sulla salute e di ridurre il rischio di diabete e obesità.

Proprietà e benefici dei cereali in chicchi

L'obiettivo è raggiungere nell'alimentazione quotidiana 25-30 grammi di fibre al giorno, mentre attualmente siamo a quota 14 grammi.


È dunque necessario aumentare il consumo di verdure, ortaggi e legumi e aggiungere i cereali in chicchi, che in media forniscono 7-8 grammi di fibra ogni 100 grammi.


Così una zuppa di farro e fagioli o una minestra di riso integrale e piselli, o un minestrone con orzo o con miglio, oltre a costituire un piatto unico, con l'aggiunta di una ricca insalata mista e di un frutto, raggiunge la quota di fibre desiderabile.


I cereali in chicchi contengono amido, un carboidrato che il nostro organismo metabolizza in zucchero.


Se questa trasformazione avviene più lentamente, grazie al "freno" imposto dalle fibre, viene richiesta meno insulina, l'ormone secreto dal pancreas.


Il vantaggio: aumento del senso di sazietà e minore produzione di tessuto adiposo.


I cereali in chicchi forniscono vitamine del gruppo B: dalla B1, che sovrintende alla trasformazione di zuccheri e grassi, alla B2, eccellente per il sistema nervoso; dalla B6, importante nel metabolismo delle proteine e nella produzione dei globuli rossi, alla B9, capace di proteggere cuore e arterie. In più contengono carotenoidi e polifenoli, sostanze che, in associazione, hanno una potente azione anti-radicali liberi e anti-invecchiamento.


Il passaggio dal campo alla tavola è lineare: dopo la raccolta avviene la "sbramatura", cioè l'eliminazione della cuticola più esterna dei chicchi.


Questa "filiera" così semplice li rende uno degli alimenti più "sicuri", ma è necessaria anche una accurata conservazione al riparo da luce e umidità.

 


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