La tosse, uno dei malanni stagionali più temuti

Non fa dormire la notte, infastidisce al lavoro, non vi consente di stare in santa pace nei luoghi chiusi e quasi non vi fa respirare. Se non il più fastidioso, la tosse è sicuramente uno dei malanni più temuti (e odiati) della stagione, Ma le cause (e quindi le cure) possono essere diverse. Vediamole insieme.

La tosse, uno dei malanni stagionali più temuti
La tosse

Descritta così la tosse sembra un vero e proprio incubo e per molti lo è, soprattutto quando non se ne conoscono le cause e si brancola nel buio cercando soluzioni.

 

Per questo ci sono due cose che potete fare: leggere questo articolo e consultare subito il vostro medico per una diagnosi completa e per la terapia da seguire.

 

La tosse, infatti, come molti altri cosiddetti "malanni" di stagione è un sintomo e non una malattia.

 

Quando tossiamo, esattamente come quando ci cola il naso o sale la temperatura, il nostro corpo sta cercando di comunicarci che c'è qualcosa che non va e sta cercando di risolvere la questione da solo, come può.

 

Se però vogliamo accelerare la guarigione e indagare le cause, dobbiamo innanzitutto rispondere ad una serie di domande, poste dal medico o anche da noi stessi, per determinare come procedere.

Gli otto indizi por capire che tosse avete.

1. Tosse secca o grassa?

È una delle indicazioni principali e più immediate che troviamo anche sulle confezioni di caramelle e sciroppi per curare la tosse e per questo dovremo cercare di capire subito a quale categoria appartiene la nostra: quando tossiamo la gola è secca, brucia e ogni colpo sembra raschiare come un rastrello sulle pareti della gola? Non c'è espettorato (muco)? I colpi di tosse si susseguono spesso per minuti interi in maniera compulsiva? Si tratta di tosse secca.

Se invece la nostra tosse è catarrosa, non irritante e spesso i colpi si verificano al mattino appena alzati e si interrompono quando si espettora, siamo in presenza di tosse grassa.

 

2. In che ambiente viviamo?

Forse la domanda è troppo generica, così posta, ma a volte basta indagare il tipo di luogo in cui trascorriamo la maggior parte del tempo durante il giorno (ma anche durante la notte) per capire molte cose sull'origine della nostra tosse.

Per esempio: se l'ambiente in cui viviamo o lavoriamo è polveroso, non areato, con clima caldo secco (specie d'inverno quando i termosifoni sono sempre accesi), questo potrebbe causare una tosse secca o anche una tosse allergica (da acaro della polvere).

Se invece abbiamo preso freddo, siamo influenzati o siamo entrati in contatto con virus perché frequentiamo ambienti affollati (mezzi di trasporto pubblici, uffici, ospedali...) potremmo avere una tosse virale, causata da batteri.

 

3. Qual è il nostro stile di vita?

Anche qui una domanda abbastanza generica, ma che la dice lunga sul perché potremmo avere la tosse.

Innanzitutto: fumiamo? Se sì, non c'è neanche bisogno di dirlo: la tosse sarà una compagnia quotidiana, purtroppo, soprattutto quella grassa, al mattino appena alzati. Lo stesso dicasi per l'attività fisica: se attiviamo il nostro corpo, anche pochi minuti al giorno, con una semplice passeggiata all'aperto (sempre ben coperti!), questo risponderà rinvigorendosi ed andando sempre meno incontro ai malanni stagionali.

 

4. Sappiamo respirare?

Anche un bell'esercizio di respirazione quotidiana può aiutare contro tosse e problemi respiratori: molti di noi non sono coscienti delle proprie capacità respiratorie, respiriamo automaticamente, perché siamo abituati a farlo, ma lo stiamo facendo nel modo giusto?

Un piccolo esercizio per imparare a respirare:

1. Da sdraiati, poggiate i piedi a terra in modo che le ginocchia siano piegate.

2. Mettete una mano sotto la cassa toracica, sull'ombelico e l'altra mano sul petto.

3. Inspirate dal naso in maniera lenta e profonda gonfiando la pancia come se fosse un palloncino. La mano sull'addome si deve alzare man mano che l'aria entra, mentre quella sul petto deve restare quasi ferma.

4. Trattenete il respiro per qualche secondo (2-5).

5. Espirate dalla bocca con un leggero soffio.

 

5. Curiamo la nostra alimentazione?

Bere una quantità sufficiente di acqua (anche sotto forma di té e tisane) aiuta a far "ingrassare" la tosse secca ed espellere più facilmente virus, batteri e altri agenti irritanti. Idem per l'assunzione quotidiana di frutta e verdura di stagione, importantissime per il loro apporto di vitamine e minerali nella costruzione delle difese immunitarie. Infine, se siete soliti mangiare e coricarvi subito dopo (o anche soltanto stendervi sul divano) sappiate che la vostra tosse potrebbe essere il sintomo di un reflusso gastroesofageo: quando il materiale acido risalito dallo stomaco raggiunge l'esofago, la laringe e persino la faringe, le mucose si infiammano e stimolano un riflesso "difensivo" che induce la tosse.

Si tratta in realtà di un sintomo piuttosto raro, ma può verificarsi dopo aver consumato un pasto abbondante, magari assieme alla sensazione di gonfiore allo stomaco e digestione difficile. Può essere solo episodico o cronico, in ogni caso meglio indagare con il vostro medico.

 

6. Ci siamo vestiti a sufficienza?

È una domanda che solitamente ci rivolgevano la mamma o la nonna da piccoli: hai messo la canottiera? Ricordati il berretto e la sciarpa! In fondo si tratta della prima forma di prevenzione che abbiamo appreso, perché dimenticarcela proprio ora che siamo grandi? Soprattutto nella stagione fredda è essenziale coprirsi bene, soprattutto testa, vie respiratorie ed estremità che spesso vengono dimenticate (per poi chiederci stupiti: "Come avrò fatto a beccarmi questa tosse?").

 

7. Come e quanto dormiamo?

Anche il sonno gioca un ruolo essenziale nella salute in generale e in quella respiratoria in particolare. La tosse più fastidiosa, infatti, è proprio quella notturna che interrompe il sonno, a volte per tutta la notte. Se soffrite di questo tipo di tosse e notate che è particolarmente stizzosa, acuta tanto da togliervi il respiro, chiedete subito consiglio al medico per una visita pneumologica: potrebbe trattarsi di asma, meglio stabilirlo con certezza per adottare una terapia adeguata e tornare a dormire sonni tranquilli.

In altri casi, può bastare fare dei suffumigi prima di coricarsi, per umidificare le vie aree ristorare le mucose irritate.

 

8. Svolgiamo un lavoro a rischio?

Alcune categorie di lavoratori sono maggiormente esposte a sostanze in grado di causare asma e, dunque, eccessi di tosse cronica. Parliamo ad esempio di chi lavora a contatto con animali (allevatori, veterinari, laboratoristi), addetti dell'industria alimentare, tessile farmaceutica, metallurgica, ma anche agricoltori, falegnami, carpentieri, gli addetti a lavorazioni di pellame, plastica, gomma, verniciatura.

In questi casi si parla di pneumopatie occupazionali, causate dall'inspirazione di polveri che portano ipersecrezione bronchiale, malattie ostruttive o malattie interstiziali da diagnosticare e curare prontamente.

L'elenco dei farmaci anti-tosse.

Ecco qui di seguito una breve classificazione dei farmaci (sempre su consiglio del medico) contro la tosse, e di qualche altra curiosità:

 

1) Sedativi: divisi in centrali (es. destrometorfano, butamirato) e periferici (es. dropropizina), agiscono a livello cerebrale, bloccando l'impulso della tosse, e sono indicati per le tossi secche o stizzose, comunque "improduttive".

 

2) Mucolitici: agiscono spezzando le proteine del muco fluidificandolo per facilitarne poi l'espulsione dal sistema respiratorio. Sono disponibili in varie forme di somministrazione (capsule, granulare solubile, supposte) ma molti ritengono che il sistema più efficace sia la somministrazione attraverso l'aerosol, in quanto il farmaco raggiunge direttamente le vie respiratorie. Per praticare l'aerosolterapia è necessario un apposito apparecchio che nebulizza il farmaco, che può così essere inspirato dal paziente attraverso un boccaglio o un erogatore nasale. Alcuni esempi di principi attivi mucolitici sono: l'acetilcisteina, l'ambroxolo

e la bromexina.

 

3) Espettoranti: sono solitamente prodotti a base di estratti vegetali, il cui scopo è l'aumento della produzione di muco.

 

4) Antibiotici: solo su consiglio del medico, per combattere infezioni a bronchi, faringe o trachea. Appartengono alla classe delle penicilline e servono a sradicare una possibile infezione batterica spesso accompagnata da stati febbrili.

 

5) Associazioni di più principi attivi: sono solitamente sconsigliate in quanto aumentano la possibilità di effetti indesiderati, in ogni caso le associazioni più diffuse sono quelle con: simpaticomimetici che provocano la dilatazione dei bronchi per favorire la respirazione; antistaminici, somministrati in caso di allergia e associati a sciroppi con scopi sedativi; sedativi e mucolitici, associati per placare la tosse di notte e produrre catarro di giorno, con effetti spesso controproducenti a causa delle azioni opposte dei due farmaci; antifebbrili, per trattare contemporaneamente eventuali stati influenzali.

 

6) Rimedi naturali: per tosse e mal di gola sono tantissimi, molti arcinoti come il latte e miele, l'aloè vera o i suffumigi con oli essenziali, ma recentemente sono stati indagati quelli specifici di una tribù nativa americana della valle di Patalkot, usati da centinaia di anni dai loro guaritori (i Bhumka) in particolare sui bambini. Prendeteli come una curiosità...

  • Estratto fresco di radice di Abro (Abrus precatorius): 10 grammi di radici in 10 ml d'acqua, somministrate 2 volte al giorno per 3 giorni.
  • Decotto di coriandolo, cumino e radici di Calamo aromatico (Acorus calamus): 10 ml dopo i pasti.
  • Rizoma di Calamo aromatico: basterebbe tenerne un pezzetto in bocca per placare la tosse.
  • Succo di Justicia adhatoda e miele: 6 ml di succo della pianta e 4 ml di miele.
  • Methi Pakoda: si tratta di un piatto preparato durante l'inverno con aglio, zenzero, trigonella e peperoncino tritati e fritti in olio di ravizzone.
  • Carissa congesta e miele: 5 ml di succo + 4 ml di miele in caso di tosse secca.
  • Decotto di coriandolo e cumino.
  • Latte e curcuma o pepe nero.
  • Mango e Guava: i frutti maturi arrostiti sarebbero un toccasana contro la tosse
  • secca.

 

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