Porri: proprietà e benefici

Affini ad aglio e cipolla, ma dal sapore più dolce, i porri apportano anche numerosi benefici all'organismo. Scopriamo quali, e come consumarli al meglio.

Porri: proprietà e benefici
Porri

I porri (Allium porrum) appartengono alla famiglia delle Liliacee (come aglio e cipolla), e sono un ortaggio molto antico, la cui coltivazione è ormai diffusa in tutto il mondo.


Presentano una forma cilindrica e allungata, con corpo di colore bianco e ciuffo finale di colore verde.


Quelli invernali hanno solitamente un gusto più deciso di quelli estivi.

 

Le proprietà del porro

Dal punto dì vista energetico il porro è un alimento ipocalorico che apporta appena 30 kcal ogni 100 g.


I lipidi sono praticamente assenti.


Buone le quantità di vitamine B1, B2, B3 e C, che aiutano il buon funzionamento dei sistemi nervoso e immunitario.

 

Il loro potere diuretico e leggermente lassativo contribuisce alla depurazione dell'organismo, prevenendo anche probi' urinari e di stipsi intestinale, questi ultimi scongiurati anche dal buon apporto di fibre.

 

Infine, aiutano a mantenere elastica la pelle (grazie alla presenza delle vitamine del gruppo B) e ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo LDL.


Per mantenerne inalterate le proprietà, i porri andrebbero consumati crudi (magari in insalata al posto della cipolla), quindi tenetelo presente nel loro utilizzo in cucina (che, il più delle volte, richiede purtroppo la cottura).

 

Scelta, conservazione e utilizzo

Scegliete porri di piccole o medie dimensioni perché sono più teneri di quelli grandi, e optate per esemplari dal colore uniforme sia del corpo bianco che della parte terminale verde (che deve essere di una tonalità vivace e accesa), evitando porri con ammaccature o e di colore spento.

 

Potete conservare i porri in frigorifero per una settimana (tendono ad appassire velocemente), oppure se la temperatura esterna lo consente, anche in balcone, riposti in una cassetta per alimenti.

 

Per mondarli, eliminate la parte basale e quella terminale verde (che di solito si usa comunque per guarnire i piatti) e la guaina più esterna (dura e meno appetibile).

 

In cucina, il porro è un ottimo sostituto della cipolla grazie al suo sapore meno marcato e delicato, che lo rende ideale per zuppe raffinate ma anche per accompagnare pesci e carni oppure come condimento di primi piatti.

 

Il porro è ottimo anche intero, semplicemente grigliato e condito con olio extravergine d'oliva e sale!

 

Ecco una ricetta gustosa con il porro!

Ricetta: risotto al pecorino con porro e calamaretti 

Risotto mantecato al pecorino con porro stufato e calamaretti spillo
Risotto mantecato al pecorino con porro

Ricetta: ingredienti per 4 persone

360 g di riso vialone nano

160 g di calamaretti spillo

60 g di porro

30 g di pecorino toscano semi stagionato

Prezzemolo

Olio extravergine di oliva

Brodo vegetale.

 

Preparazione

Tagliate il porro finemente a rondelle e lasciatelo sotto acqua corrente in un recipiente per qualche minuto, dopodiché scolatelo e mettetelo a "sudare" in un pentolino alto con poco olio extravergine a fiamma bassa: fate cuocere per 30 minuti circa facendo attenzione a non farlo colorire.

 

Cominciate la cottura del riso tostandolo in un pentolino alto con solo olio extravergine, bagnate con il brodo vegetale e continuate la cottura per 16-18 minuti; a 5 minuti dalla fine della cottura del riso, scottate i calamaretti spillo per pochi minuti in padella a fiamma molto alta.

 

Cotto il riso, mantecatelo fuori dal fuoco con pecorino, olio, una parte dei calamaretti e dei gambi di prezzemolo tagliati finemente.

 

Lasciate riposare il riso in pentola coperto da un canovaccio per 3-4 minuti.

 

 

Impiattate disponendo sul riso i restanti calamaretti, il porro stufato e, se volete, decorate con dei fiori commestibili.

 


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