Dieta contro l’uricemia alta

Nella maggior parte dei casi l'iperuricemia (alti livelli di acidi urici nel sangue) non da sintomi, ma a volte può presentarsi un attacco acuto molto doloroso… Povera di sodio, con poco zucchero e fruttosio ma soprattutto a basso contenuto di purine e ricca di acqua. Questa è la dieta anti-uricemia.


Dieta anti uricemia: menu e consigli
Uricemia alta

Acidi urici: li elimini se depuri l'organismo.

Quando il livello dell'uricemia aumenta ma a questo rialzo non seguono sintomi fisici percepibili, basta modificare lo stile alimentare e fare più attività fisica per ridurre i valori di acidi urici nel sangue.

 

Se però l'iperuricemia è alta e a essa si associano sintomi dolorosi, arrivando anche a sviluppare la gotta, allora serve un intervento farmacologico.

 

Occorre però dire che i nostri suggerimenti alimentari saranno utili in ogni caso. Quindi, se gli acidi urici elevati sono un tuo problema, leggi questa pagina, e cambia la tua dieta!

 

Ridurre per quanto possibile i valori degli acidi urici nel sangue e, se necessario, eliminare 3-4 centimetri dal girovita e qualche chilo dal peso corporeo. Ricordiamo ai nostri lettori che in caso di valori di acidi urici elevati occorre sempre rivolgersi al medico e che per raggiungere gli obiettivi suddetti bisogna abbinare il nostro programma alimentare a dell'attività fisica regolare, anche se moderata, da praticare anche ogni giorno.

 

La tua uricemia è alta? Scopri perché e cosa fare per mantenerla regolare.

Come interpretare i valori dell'uricemia nel sangue. L'acido urico deriva dal metabolismo delle purine, composti azotati che sono presenti anche in numerosi alimenti. Quando l'organismo produce molte più purine del necessario, senza riuscire a smaltirle rapidamente, si paria di iperuricemia.

 

I valori normali di acido urico presenti in un decilitro (dl) di sangue sono per gli uomini pari a 3,4-7,0 mg/dl, e per le donne 2,4-6,5 mg/dl. Se la presenza nel sangue supera i 7,0 mg/dl la situazione diventa patologica e prende il nome di iperuricemia. Siccome le sostanze contenute nell'acido urico (gli urati) si sciolgono difficilmente, il sangue per liberarsene li deposita in alcuni tessuti sotto forma di minuscoli aghi detti UMS (cristalli di urato monosodico).

 

Tale fatto può dare origine a numerose malattie, come i calcoli renali, biliari o epatici. Inoltre, se gli urati si fissano alle cartilagini delle articolazioni e nei muscoli creano artriti, artrosi, reumatismi, gotta, sciatica e nevrite. La predisposizione ereditaria, l'iperattività muscolare, alcuni disturbi e malattie come ascessi, iperparatiroidismo, malattie renali croniche, alcuni tarmaci (come cortisonici, estrogeni, salicilati e diuretici) e la chemioterapia possono far aumentare i livelli di acidi urici.

 

Così come una dieta eccessivamente ricca di composti azotati (purine e, in misura minore, proteine). Sovrappeso, vita sedentaria e stress contribuiscono ad aggravare il problema.

 

Suggerimenti a tavola.

 

Cibi da evitare.

Dadi da brodo; carni grasse, frattaglie e selvaggina; pesce grasso e/o conservato; crostacei e molluschi; salumi e insaccati; formaggi grassi, fermentati e/o piccanti; legumi (ma con qualche eccezione); spinaci, asparagi, cavolfiore, peperoni, melanzane e funghi secchi; fritture; lardo e strutto; salse piccanti; zucchero e dolcificanti; caffè, alcolici e cacao.

 

Cibi che aiutano.

Riso e pasta bianchi, semolino; pane bianco tostato, pane integrale (solo quando non si è in fase acuta e con moderazione), grissini e fette biscottate; latte scremato, yogurt magro e formaggi freschi; uova; verdura cotta o cruda; pesce magro; pollo e tacchino; frutta di stagione matura cruda o cotta, con moderazione; marmellata senza zucchero; acqua oligominerale e mediominerale alcalina; té leggero.

 

Anche se hai qualche chilo in più, non devi ricorrere a diete drastiche, per evitare un ulteriore aumento degli acidi urici. Come sempre, per star bene, vanno evitati gli eccessi!

 

Da ricordare quando ti metti a tavola...

La prima indicazione pratica in presenza di uricemia è quella di evitare le diete iperproteiche oggi tanto di moda per dimagrire. Come i nostri lettori sanno, per eliminare i chili superflui è meglio utilizzare una dieta equilibrata di stile mediterraneo con un apporto calorico controllato ma non scarso. 

 

I grassi consumati vanno ridotti al di sotto del 20% del fabbisogno calorico giornaliero (i grassi sotto forma di burro, dolci, formaggi grassi sono in grado di scatenare l'attacco gottoso). Abolire gli alcolici, anche vino e birra, perché stimolano la produzione di acido urico e ne rendono più difficile l'eliminazione.

 

Bere due litri di acqua (di cui un litro ricca di magnesio) ogni giorno: l'apporto dei liquidi va distribuito nella giornata, con almeno 300-400 ml di acqua assunta di mattina, al risveglio, e al momento di andare a dormire; altri momenti opportuni per bere sono i periodi successivi ai pasti, quando le urine diventano più concentrate.

 

Tra i vari tipi di cottura, preferire la bollitura, la piastra e il cartoccio. Se si desidera eseguire una frittura bisogna assicurarsi che la temperatura dell'olio sia sufficientemente elevata per non essere assorbito dall'alimento. Ovviamente, i fritti sono da evitare in caso di remissione di un attacco acuto. Per insaporire gli alimenti è possibile usare aglio, cipolla, alcune spezie, limone ed erbe aromatiche.

 

Le patate: ricche di potassio drenante.

Questi tuberi sono adatti in presenza di iperuricemia. Naturalmente non devono essere fritti. Ecco una semplice ricetta per chi è affetto da questo disturbo. Sbuccia e fai lessare 250 g di patate a persona. Tagliale poi a fette non troppo sottili e adagiale in una teglia unta d'olio, ricoprile con anelli di cipolla e poco yogurt magro. Continua alternando gli strati. Inforna a 180 °C per 20 minuti.

Dieta uricemia alta: menù

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Le regole di base per una dieta che prevenga gli alti livelli di uricemia nel sangue sono:

5 pasti al giorno che prevedano l'assunzione di cereali o derivati bianchi; di 3 porzioni di verdure al giorno (da 250 g l'una, considerando la verdura cruda, oppure 30-100 g per l'insalata); Non più di 2 frutti al dì. Un consumo limitato di proteine.

 

Il menu che ti proponiamo è utile per prevenire e trattare l'iperuricemia, ma anche per favorire - se necessario - la riduzione del peso corporeo. Ricordiamo che nei restanti giorni della settimana occorre seguire le indicazioni alimentari che hai trovato in questa pagina.

 

Per rendere il nostro programma più efficace è anche importante evitare per quanto possibile il consumo di zuccheri semplici, cibi con additivi e grassi idrogenati, ma anche quelli ricchi di grassi saturi e fast food.

 

Da fare tutti i giorni: assumere abbondanti quantità di verdure e mangiare frutta poco zuccherina e in mediche quantità. Consumare cereali e derivati bianchi. Sostituire té nero e caffè con infusi di pilosella, ortica, betulla o equiseto, té verde leggero, té rosso rooibos.

 

Menù di 2 giorni.

 

Primo giorno

Colazione: Té verde leggero; 1 mela; 1 yogurt magro naturale; 70 g di pane bianco; 2 cucchiaini di marmellata di arancia amara senza zucchero.

Spuntini: 1 yogurt magro naturale o 1 frutto fresco di stagione.

 

Pranzo: Fettuccine al timo; verdure al vapore condite con un filo d'olio; 120 g di petto di pollo al cartoccio.

 

Cena: zucchine e uova al forno; verdure al vapore condite con un filo d'olio.

 

 

Secondo giorno.

Colazione: Latte; 1 mela; 70 g di pane bianco; 2 cucchiaini di marmellata di arancia amara senza zucchero.

Spuntini: 1 yogurt magro naturale o 1 frutto fresco di stagione.

 

Pranzo: 60 g di spaghetti bianchi da condire con 1 cucchiaio di pesto fatto frullando basilico e ricotta; verdure a piacere con mezza mozzarella.

 

Cena: Filetti di sogliola alla griglia; 50-60 g di riso bianco lessato e condito con un filo d'olio; verdure lessate a piacere.

 

 

Consigli utili:

Un'acqua ricca di magnesio e bicarbonato aiuta. Bevine fino a un litro al giorno, completando poi l'apporto di liquidi con acqua naturale. Grazie alla sua azione alcalinizzante, contrasta efficacemente l'uricemia.

 

L'ortica è anti uricemia, puoi anche usarla per il risotto. Basta aggiungere un cucchiaio di ortica essiccata (quella per tisane che trovi in erboristeria) all'acqua calda che usi per cuocere il riso, da unire poca per volta.

 

 

Occhio alle spezie... Alcune possono anche aiutare a contrastare il problema, come la curcuma e lo zenzero, le altre invece andrebbero eliminate in fase acuta e consumate comunque occasionalmente e con moderazione.

Integratori che aiutano in caso di uricemia alta

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VITAMINE B ed E ANTI CARENZE.

Per chi segue una dieta povera di purine.

Chi elimina dalla propria dieta quotidiana i cibi che contengono purine potrebbe incorrere in una carenza di vitamine del gruppo B e di vitamina E. Si consiglia di assumere 1 perla di vitamina E al giorno, anche mangiando, per almeno 2 mesi consecutivi. Per quanto riguarda le vitamine B, sono adatti degli integratori che non derivino da lieviti (come il lievito di birra), perché per la loro assimilazione il corpo produce purine.

 

OMEGA 3 E ARTIGLIO DEL DIAVOLO PER CONTRASTARE I SINTOMI.

Utili se si presentano stati dolorosi.

Con un'assunzione regolare e costante di un integratore a base di Omega 3 è possibile contrastare gli stati infiammatori e dolorosi scatenati dagli urati che si accumulano nelle articolazioni. A tale scopo, è bene assumere 1 perla di Omega 3 al giorno, con abbondante acqua, anche mangiando. Per ottenere i migliori risultati, abbina

1 compressa di artiglio del diavolo, che potrai assumere anche nello stesso momento.

 

Il consiglio del naturopata.

DUE RIMEDI ANTIURICEMIA MOLTO EFFICACI.

Il macerato glicerico di betulla e quello di frassino sono tra i rimedi naturali più efficaci per ridurre i livelli di acidi urici nel sangue e per prevenire la gotta e tutti gli altri sintomi dolorosi dovuti per l'appunto all'iperuricemia. Entrambi i rimedi migliorano la diuresi e favoriscono l'eliminazione di scorie e tossine di vario genere, anche di quelle che portano formazione di urati.

 

Ecco come assumerli: mattina, 15 minuti prima di colazione, metti 50 gocce di macerato glicerico di Betulla pubescens, gemme, in poca acqua e bevi a piccoli sorsi. La sera, 15 minuti prima di cena, assumi 50 gocce del macerato glicerico Fraxinus excelsior in poca acqua. Prosegui per almeno 2 mesi.


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