Con il freddo la pressione è più alta? Ecco cosa fare

Con il clima freddo la pressione si alza? Sì, e non è un caso, perché le basse temperature agiscono sui vasi sanguigni. Perciò, chi soffre di ipertensione, in inverno, potrebbe avere bisogno di un "ritocco" alle cure. I valori della nostra pressione arteriosa dipendono da due fattori: la frequenza cardiaca (in pratica, il numero di battiti del cuore) e la resistenza dei vasi arteriosi al passaggio del sangue: se questi sono dilatati, la pressione si abbassa, se invece sono costretti la pressione si alza.


Clima freddo e ipertensione: consigli e prevenzione
Clima freddo e pressione alta

Ci sono, però, diversi elementi che contribuiscono a causare o a peggiorare l'ipertensione: tra questi, la predisposizione genetica, uno stile di vita non appropriato e alcuni fattori ambientali, primo tra tutti il freddo.

 

Quando le temperature scendono, infatti, i vasi sanguigni si restringono per limitare la dispersione del calore. Questo fenomeno ha, però, come conseguenza un aumento della pressione sanguigna. In genere, questa differenza è minima e nelle persone con una pressione normale non da problemi.

 

In chi già soffre di pressione alta, invece, il freddo può far salire oltre i limiti i livelli della pressione, rendendo necessaria una modifica delle cure.

 

Come capire se qualcosa non va.

Un aumento, anche elevato, dei valori della pressione, se non avviene in modo improvviso può non causare sintomi, poiché l'organismo si abitua gradualmente.

 

In ogni caso, non vanno sottovalutati alcuni fastidi che possono essere legati a un aumento della pressione arteriosa, come il mal di testa (in particolare, al mattino al risveglio), un senso di stordimento, vertigini, ronzii alle orecchie, alterazioni della vista e perdite di sangue dal naso.

 

In presenza di questi sintomi, va controllata subito la pressione per poter fare una diagnosi precoce e intervenire con la cura più appropriata, prevenendo così danni cardiovascolari.

 

Ognuno di noi dovrebbe misurare la pressione 1-2 volte l'anno, in particolare dopo i 40 anni, per tenerne sotto controllo i valori. Chi già sa di avere a che fare con l'ipertensione, dovrebbe misurare la pressione più frequentemente (una volta al mese) in inverno, quando fa freddo, per verificare eventuali sbalzi dei valori pressori e poter intervenire subito a ristabilire i normali valori.

 

ATTENZIONE ANCHE IN MONTAGNA.

Si sa che in alta quota l'ossigeno è più rarefatto nell'aria e, quindi, meno "disponibile". L'organismo allora si adatta, aumentando i battiti cardiaci e favorendo un restringimento dei vasi sanguigni periferici, che li rende funzionalmente meno elastici e più "duri", ma la conseguenza è un aumento della pressione arteriosa.

 

Se all'altitudine si associano temperature rigide, come in inverno in montagna, è facile capire perché la pressione può salire all'improvviso, soprattutto in persone che già soffrono di ipertensione.

 

Questo non significa che chi ne soffre non possa andare in montagna in inverno, ma semplicemente che, prima di partire, ne deve parlare con il medico per sapere come comportarsi.

 

Bisogna ricordare, infine, che l'incremento della pressione ad altitudini elevate, è solo temporaneo e che si normalizza con il ritorno alle condizioni basali. Pertanto, quando si ha un aumento della pressione, il consiglio, valido per tutti, è quello di scendere di quota.

 

QUANDO SI PUÒ PARLARE DI "IPERTENSIONE"?

I valori di pressione arteriosa massima non devono superare i 140 millimetri di mercurio (mmHg) e la pressione minima deve essere al di sotto di 90 mmHg. Quindi, una persona viene definita ipertesa

se i valori superano i 140/90 mmHg.

 

Essere iperteso, non significa essere ammalato, ma correre il rischio (tanto più alto quanto più elevata è la pressione) di sviluppare malattie acute e croniche cardiovascolari, come ictus, infarto, angina pectoris, insufficienza cardiaca, danni renali.

Se con il freddo la pressione si alza, ecco cosa fare:

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Se in inverno, la pressione sale a causa del freddo, si può porre rimedio al problema, modificando innanzitutto il proprio stile di vita. Non si tratta di cambiamenti "impossibili", ma di piccole modifiche alle abitudini quotidiane che possono veramente aiutare a fare scendere la pressione, sia da soli, sia in associazione ai farmaci prescritti dal medico.

 

Coprirsi bene.

Nei mesi più rigidi può rivelarsi utile proteggersi molto bene dal freddo quando si sta all'aperto. Meglio, quindi, uscire durante le ore più calde della giornata, soprattutto se ci si trova in montagna.

 

In ogni caso è sempre bene coprirsi in modo adeguato con vestiti che proteggano dalle temperature più rigide.  

 

Se si amano la montagna e/o le passeggiate all'aperto, per esempio, è consigliabile acquistare dei capi tecnici (come biancheria termica, abbigliamento da sci) che riparano anche dal freddo più intenso, e che sono ormai disponibili a prezzi accessibili anche nei grandi magazzini.

 

La dieta: mangiare leggero (e con poco sale).

È importante seguire un'alimentazione leggera, soprattutto povera di sale (che, se in eccesso, fa salire la pressione) e di grassi saturi: da evitare sono sia quelli di origine animale, come carne e derivati, latte e derivati e strutto, sia alcuni oli vegetali, come quelli di cocco, di palma e di semi di palma (che possono far salire il colesterolo aumentando il rischio cardiovascolare).

 

La dieta dovrebbe essere ricca di potassio e magnesio, che contrastano l'azione negativa del sodio. In pratica, chi soffre di ipertensione, in inverno dovrebbe evitare l'aggiunta di sale agli alimenti, dovrebbe eliminare gli insaccati di carni, pesci, e vegetali conservati in salamoia e i formaggi stagionati (che contengono un'elevata quantità di sale).

 

Dovrebbe, poi, preferire il pesce fresco e le carni bianche, consumare alimenti freschi prevalentemente di origine vegetale, come verdure e frutta, ricchi di potassio, cereali e legumi, ricchi di magnesio. Meglio evitare, infine, anche il consumo di liquirizia, che può far salire la pressione.

 

Fare attività fisica.

Per mantenere i valori della pressione entro i limiti, è utilissimo praticare un'attività fisica moderata, ma costante. Ciò significa che è importante muoversi senza esagerare, adattandosi ai propri limiti.

 

Anche e soprattutto in inverno è necessario combattere la sedentarietà e muoversi, per esempio facendo delle passeggiate di buon passo (bastano 30 minuti al giorno nelle ore più calde), andando in bici ben coperti (2-3 volte a settimana, per 40-60 minuti per volta) oppure scegliendo attività moderate in palestra e in piscina.

 

"Correggere" il piano di cura.

Se i cambiamenti dello stile di vita da soli non bastano a tenere la pressione sotto controllo, il medico può prescrivere dei farmaci. Nel caso di persone che sono già in cura per la pressione alta, lo specialista può variare il trattamento.

 

Molto spesso, in inverno, è necessario aumentare il dosaggio dei farmaci già in uso o aggiungerne uno nuovo a seconda del giudizio del medico curante. Oggi sono disponibili diverse categorie di farmaci contro la pressione alta (diuretici, betabloccanti, ace inibitori, sartanici, calcio-antagonisti), che possono essere usati da soli o in combinazione e che devono essere prescritti dal medico.

Attenzione al caldo

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Anche il caldo può influenzare i valori pressori, facendoli abbassare. Quando fa molto caldo, infatti, i vasi sanguigni si dilatano per favorire la dispersione del calore in eccesso, causando di conseguenza un abbassamento della pressione del sangue. Perciò, a volte, chi è in cura con i farmaci contro l'ipertensione, in primavera e in estate deve ridurre i dosaggi (su indicazioni del medico).

 

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