Cordon bleu di pollo light

Ecco un'idea semplice e deliziosa per tutta la famiglia, i Cordon bleu di pollo light. Una ricetta più leggera e genuina della sua "gemella" confezionata a cui ci siamo ispirati. 


Si utilizza infatti delicata carne di pollo, fonte di proteine ad alto valore biologico, facilmente digeribile e con meno grassi saturi e colesterolo della carne di manzo, un'impanatura che contiene pangrattato integrale e ingredienti comunque controllati, senza additivi esaltatori di sapidità; la cottura al forno, poi, risulta più leggera della frittura, che nelle preparazioni industriali si avvale tra l'altro spesso di oli poco salutari.

Ricetta cordon bleu di pollo
Cordon bleu

Cordon bleu di pollo light: ingredienti e preparazione.

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ingredienti e preparazione.

 

4 fette spesse di petto di pollo (circa 120 g l'una)

150 g di prosciutto crudo

100 g di Fontina DOP

Olio extravergine d'oliva

Per la panatura:

2-3 uova

80 g di pangrattato (fatto in casa da pane secco integrale)

40 g di farina di mais fioretto (cioè macinata finemente)

Sale e pepe.

 

Preparazione dei Cordon bleu di pollo al forno.

 

Tagliate ogni fetta di petto di pollo in senso orizzontale, in modo tale da formare una tasca, quindi ponetevi all'interno qualche fettina di prosciutto crudo e delle fette sottili di fontina.

 

Chiudete la carne su se stessa (potete aiutarvi con uno stuzzicadenti). Sbattete le uova e conditele con sale e pepe.

 

Mescolate il pangrattato e la farina di mais fioretto. Passate i cordon bleu prima nell'uovo e poi nel pangrattato.

 

Pressate leggermente i cordon bleu quando li impanate, per far aderire bene la panatura e sigillare i bordi.

 

Foderate una teglia con della carta da forno, adagiatevi i cordon bleu spennellati con poco olio extravergine d'oliva.

 

Cuocete nel forno preriscaldato a 200° C per 20-30 minuti.

 

Servite i cordon bleu appena sfornati. 

Il significato del nome Cordon bleu

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"Cordon bleu" significa letteralmente "fascia blu", e originariamente indicava la decorazione, una fascia blu appunto, conferita dall'Ordine dello Spirito santo e creata da Enrico III di Valois.

 

Nella tradizione francese, il termine sta a indicare diversi piatti di alta cucina (che si meriterebbero, insomma, l'onorificenza della prestigiosa fascia blu).

 

Nell'accezione di "cotoletta ripiena" è stato usato per la prima volta negli anni '60 sul New York Times.

 

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