Alito cattivo: rimedi naturali

 Un italiano su quattro ha dovuto combattere, almeno una volta nella vita, contro l'alitosi, mentre il 6% dichiara di soffrirne in maniera permanente. Attenzione però: esiste anche l'alitofobia, ossia la convinzione, del tutto infondata, di soffrire di una forte alitosi, paura che porta a compromettere la propria vita sociale. L'alitosi non è soltanto un problema per le sue ovvie implicazioni sociali, ma anche perché potrebbe essere spia di qualcosa che non va. Meglio saperne di più.


Alito cattivo: rimedi naturali
Alitosi

La bromopnea, questo il termine scientifico di quello che viene comunemente chiamato "alito cattivo", può avere diverse cause: nella maggior parte dei casi, il fattore scatenante va ricercato nel cavo orale, ma può essere anche sintomo di problemi digestivi, epatici, renali o delle vie respiratorie.

 

Identificare l'origine del problema è fondamentale per correre ai ripari.

 

Le cause dell'alitosi.

In genere, i primi indiziati sono i batteri che risiedono nella bocca, i quali, reagendo con residui  di  cibo,  muco è  cellule morte, provocano una decomposizione che libera gas dal caratteristico odore di zolfo.

 

Una scarsa salivazione favorisce questo processo: ecco perché al risveglio molti soffrono di alito pesante. Mentre dormiamo, infatti, la produzione di saliva è ridotta al minimo.

 

La presenza di placca, portatrice di batteri, è un'ulteriore causa scatenante, insieme a carie non curate, ricostruzioni dentali imperfette, ascessi, protesi dentarie poco pulite, gengiviti, parodontiti, spazi interdentali, insomma tutti quei casi in cui possono proliferare i batteri o rimanere incastrati residui di cibo.

 

Una scrupolosa igiene orale, insieme a una visita dal dentista per verificare che non ci siano proble­mi, è il primo passo da fare. Anche bere molto aiuta, perché idrata le mucose.

 

Tenete presente che alcuni farmaci, come gli antibiotici, i diuretici, gli ansiolitici, gli antidepressivi,  gli antipertensivi e gli antistaminici fanno diminuire la saliva, così come le alterazioni ormonali e il fumo: da evitare non solo per il cattivo odore in sé, ma anche perché produce secchezza delle fauci.

 

Quando il problema non è la bocca.

L'alito cattivo può avere origine in altre parti dell'organismo. È il caso, piuttosto frequente, di chi soffre di problemi digestivi, in particolare reflusso gastroesofageo, ernia iatale, gastrite, ulcera, che a loro volta potrebbero essere causati dalla presenza dell'Helicobacter pylori, insidioso batterio che risiede nello stomaco.

 

Una volta escluse le cause dentarie, sarebbe bene dunque indagare, insieme al proprio medico, proprio in questa direzione.

 

Anche problemi alle vie respiratorie come sinusite, rinite, tonsillite, faringite possono essere causa di alito pesante, dovuto in questo caso alla presenza di muco o pus. Una volta risolta l'infezione, anche l'alitosi se ne va.

 

Infine, alcune malattie sistemiche come diabete, disfunzioni epatiche o renali, possono essere collegate ad un alito maleodorante.

 

Quando l'alito assume un odore simile a quello del pesce, si parla di "alitosi ammoniacale" ed è collegata a patologie epatiche; se ricorda quello delle urine, può essere invece spia di insufficienza renale; se è dolciastro, è sintomo di chetoacidosi.

Alito cattivo (alitosi) i rimedi naturali

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L'alito pesante può essere causato anche da cattivo funzionamento dell'intestino: la putrefazione del cibo nell'intestino crea gas che vengono poi eliminati dall'organismo attraverso la respirazione.

 

Dunque è bene favorire la regolarità intestinale, controllando l'alimentazione e aiutandosi con fermenti lattici e tisane digestive e disintossicanti, come quelle di carciofo, tarassaco o genziana.

 

Oltre ad indagare sull'origine del problema, ci sono alcuni consigli da seguire, validi per tutti anche in un'ottica di prevenzione.

 

Bere spesso acqua;

 

Evitare cibi che durante la masticazione liberano composti volatili dello zolfo, come aglio, cipolla, cibi molto speziati;

 

Limitare quelli che creano un pH acido come caffè, carni rosse e latticini;

 

Limitare anche il consumo di bevande alcoliche, che tendono a seccare la bocca;

 

Evitare pasti troppo abbondanti, soprattutto la sera, per non sovraccaricare lo stomaco (una digestione lenta provoca fermentazione dei cibi ed esalazione di odori poco gradevoli che potrebbero risalire verso la bocca);

 

Evitare al tempo stesso lunghi periodi di digiuno, perché riducono la salivazione;

 

Durante la normale pulizia dei denti, ricordatevi di sciacquare anche la lingua, soprattutto nella parte posteriore, quella cioè più vicina alla gola, aiutandovi con un netta-lingua o anche semplicemente con il dorso dello spazzolino.

 

Infine, cercate di rilassarvi: lo stress può contribuire alla formazione di composti volatili responsabili del cattivo odore, pur in presenza di una corretta igiene orale.

 

Consigli per un alito sempre fresco.

Se il problema risiede nell'igiene orale, preparate un collutorio naturale a base di infuso di prezzemolo e chiodi di garofano: si lasciano in infusione in due tazze d'acqua bollente un ciuffo di prezzemolo e 2-3 chiodi di garofano per una decina di minuti e poi si filtra.

 

Oppure provate un collutorio a base di oli essenziali: i più efficaci sono tea tree, limone, mandarino, arancio amaro, menta ed eucalipto.

 

Se il problema è nello stomaco, provate con tisane digestive a base di finocchio, anice o erbe aromatiche come basilico, origano e timo.

 

Se il problema è lo stress, ritagliatevi una pausa per degustare con calma una tazza di té verde o nero: secondo alcuni studi, le foglioline di té avrebbero la capacità di bloccare la proliferazione dei batteri nel cavo orale.

 

 

Se avete mangiato aglio, è utile mettere in bocca per qualche minuto un chicco di caffè e poi masticarlo, perché limita molto il "ritorno" del gas prodotto dalla fermentazione dell'aglio dallo stomaco verso la bocca.

 

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