Oligoterapia, diatesi e oligoelementi

Uno dei principi della moderna biologia riferisce che se da un lato è importante la "forza patogena" di un agente nocivo esterno al corpo umano (come per esempio la "virulenza" di un batterio o di un virus) perché riesca ad attaccare l'organismo, altrettanto lo è la capacità di questo di sapersi difendere.

È ciò che la biologia chiama "terreno", ovvero l'insieme cellulare immunitario, neurovegetativo, linfatico ecc., del corpo.


L'oligoterapia è una medicina naturale che prevede l'impiego di sostanze particolarmente efficaci nel riequilibrare il terreno e nel renderlo particolarmente attivo nella difesa dell'organismo dagli agenti patogeni (che provocano malattia).

Oligoterapia, diatesi e oligoelementi
Oligoterapia

Oligoterapia: le diatesi

L'oligoterapia, detta medicina funzionale (cioè che si occupa delle funzioni corporee nella loro globalità) ha studiato e sperimentato che esistono dei terreni particolari chiamati "diatesi", o costituzioni pre-patologiche, caratterizzate da un insieme ben definito e preciso di sintomi sia psicologici sia fisici.


Queste diatesi sono in definitiva situazioni di terreno psico organico connotate dalla ricettività o dalla predisposizione di un individuo a una malattia piuttosto che a un'altra.

 

Vediamo qui di seguito come individuare queste costituzioni o diatesi e come aiutare la persona, attraverso l'oligoterapia, a rinforzare il proprio terreno, combattendo le predisposizioni patologiche.

 

Le quattro diatesi dell’oligoterapia

Le quattro diatesi dell'oligoterapia corrispondono a quattro costituzioni caratterizzate da condizioni reversibili con sintomi tipici che possono spesso regredire, fino a scomparire del tutto, a seguito di una terapia con oligoelementi "diatesici", cioè corrispondenti alla propria diatesi.


Ognuna di queste costituzioni risponde positivamente al trattamento con un preciso oligoelemento, oppure a una loro determinata associazione.

 

Diatesi 1: detta "allergica" o "del manganese", corrisponde a persone molto attive, nervose, emotive, passionali e amanti delle novità, soggette a malattie di tipo allergico, riniti, asma, orticaria, disturbi digestivi, intestinali e mestruali.


Diatesi 2: detta "ipostenica" o "del manganese-rame", corrisponde a individui calmi, metodici, riflessivi e non passionali, poco resistenti alla fatica, predisposti ad artrosi, infezioni, fragilità delle vie respiratorie, obesità.


Diatesi 3: detta "distonica" o "del manganese-cobalto", corrisponde a soggetti ansiosi, affaticabili, malinconici, predisposti a disturbi neurovegetativi, circolatori, digestivi e articolari.


Diatesi 4: detta "anergica", o "del rame-oro-argento", si riferisce a persone depresse, prive di vitalità, con difficoltà di memoria e concentrazione, stanchezza generale, tendenza a malattie degenerative.

 

Secondo alcuni studiosi di questa materia, nel corso della vita si passa dalle dia­tesi 1 e 2 ("diatesi di nascita", condizionate dal patrimonio genetico o familiare) alle diatesi 3 e 4 ("diatesi di involuzione").

Gli oligoelementi

Gli oligoelementi sono ele­menti chimici, metalli e me­talloidi, presenti nell'orga­nismo umano in piccolissime tracce (da qui il nome, che deriva dal greco òligos, "poco"), molti dei quali sono indispensabili per la vita.


Sono parte integrante della maggioranza degli enzimi, che regolano le complesse reazioni biochimiche sulle quali si regge il nostro metabolismo.

 

Lo stato di ametallosi, neologismo ideato dallo studioso francese Claude Menetrier per indicare carenze di questi elementi, comporta deficit enzimatici e squilibri metabolici che possono portare alla "malattia funzionale", cioè a quello stadio in cui la malattia non è ancora conclamata, ma si manifestano squilibri e disturbi che, se trascurati, portano alla malattia lesionale, cioè si passa da uno stato latente di malattia a uno stato di malattia vera e propria.

 

Dato il ruolo fisiologico così importante degli oligoelementi, la loro somministrazione avrà logicamente grosse capacità riparatrici per molti disturbi dovuti a una loro carenza, rinforzando l'intero organismo e le sue difese.

 

Vediamo qui di seguito i principali oligoelementi e la loro azione sull'organismo.

 

Manganese

Asma allergica e dei bronchitici, rinite da fieno, emicrania da insufficienza epatica, reazioni pruriginose periodiche; eczemi allergici, dolori articolari, intolleranze alimentari, dolori mestruali, stanchezza al mattino, comportamento irascibile e instabile in soggetti ottimisti.

 

Manganese-Cobalto

Malattie di vene, capillari e arteriole periferiche (caratterizzate da senso di pesantezza agli arti inferiori, varici, crampi e dolori vari); arteriosclerosi, cefalee di origine circolatoria.

Calcolosi biliare;

colite; artrite non infiammatoria, artrosi e loro conseguenze; gotta cronica; gastriti; emorroidi.

 

Manganese-Rame

Sensibilità delle vie aeree superiori (riniti, faringiti, sinusiti, tonsilliti, bronchiti croniche), sindromi asmatiche, coliti, cistiti recidivanti otiti, prurito, eczemi che facilmente si infettano, mestruazioni scarse, rosacea.

 

Rame-Oro-Argento

Stanchezza generale, reumatismo cronico, senescenza, depressione, ascessi, acne.

 

Cobalto

Disturbi digestivi, arterite degli arti inferiori. Regola il sistema neurovegetativo.

 

Rame

Influenze, stati infiammatori dati da effetti reumatologici, manifestazioni infettive e infiammatorie acute e croniche. Tra tutti gli oligoelementi, è il più efficace nell'attivazione del sistema immunitario.

Acetonemie, artrite e artrosi, bronchiti croniche, malattie della pelle (eczemi, lupus, psoriasi, orticaria), insufficienza epatica, emicranie e nevralgie, sciatica.

Artrosi della post-menopausa, ritenzione idrica dei tessuti (obesità, cellulite).

 

Litio

Gotta, tutti gli stati infiammatori, iperemotività, depressione, diminuzione delle facoltà intellettuali e della resistenza, abulia, insonnia degli ansiosi.

 

Zinco

Acne, caduta dei capelli, stanchezza, disturbi del sistema nervoso.

 

Fosforo

Osteoporosi, stanchezza.

 

Fluoro

Mal di schiena, osteoporosi, artrosi, ritardo del consolidamento delle fratture, carie dentarie, osteomielite. Dolori mestruali, obesità su base tiroidea. Utile per pelle e capelli.


Ferro

Reumatismi infiammatoli, forme anemiche in genere.

 

Magnesio

Nevriti, dolori di origine artritica, coliti.

Consigli per l'assunzione Gli oligoelementi si assumono senza diluirli in acqua, tenendoli per un minuto sotto la lingua prima di deglutire.

Il periodo migliore per l'assunzione è il mattino, preferibilmente a digiuno.

La durata del trattamento varia secondo i risultati ottenuti.

Si consiglia tuttavia di ridurre l'assunzione (per esempio, anziché una fialetta tutti i giorni, una a giorni alterni) con il miglioramento.

Negli stati puramente funzionali 3-4 somministrazioni spesso bastano, nelle affezioni organo-funzionali può essere necessario un periodo prolungato (2-6 mesi).

 

BREVE STORIA DELL'OLIGOTERAPIA

Gli antichi Egizi curavano le piaghe con ossido di zinco, i Romani assumevano il ferro quando si sentivano stanchi e deboli, mentre i Caldei indossavano braccialetti di rame per curare infezioni reumatiche.


Tuttavia, i primi studi "ufficiali" sulle proprietà curative dei minerali risalgono al 1897, a opera dei medici francesi G. Bertrand e M. Javillier.


Negli anni '30, il medico J. Menetrier elaborò un sistema più completo, che chiamò "oligoterapia".

 


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