Seitan: valori nutrizionali e calorie

Che cos’è il seitan? E’ un alimento proteico di origine vegetale, oggi è sempre più consumato non solo da vegani o vegetariani, ma anche da coloro che puntano a una sana e corretta alimentazione.

Essendo un alimento derivato dal glutine, non può essere consumato da chi è affetto da celiachia.

 

 


Seitan: valori nutrizionali, calorie, ricetta
Seitan, la carne di grano

 Il seitan è un alimento altamente proteico ricavato dall'estrazione del glutine dalla farina (solitamente di frumento) ed è quindi un autentico concentrato di proteine vegetali, oggi sempre più consumato come alternativa alle fonti proteiche animali quali carne, pesce, uova e formaggio.

 

Il processo di estrazione del glutine, che è la componente proteica dei cereali, si realizza mediante l'aggiunta di acqua alla farina di frumento, che viene successivamente impastata molto energicamente per poi subire ulteriori cicli alterni di lavaggio in acqua calda e fredda che hanno l'obiettivo di eliminare l'amido.

 

A processo terminato, si ottiene un impasto finale facilmente lavorabile e di aspetto simile a quello della carne, tanto che il seitan è identificato anche con il nome di "carne di grano".

 

Valori nutrizionali e calorie del seitan.

I valori nutrizionali sono piuttosto interessanti e molto simili a quelli della carne, in quanto, a fronte di circa 120 calorie per etto, l'apporto proteico si aggira intorno ai 22 g, con grassi e carboidrati quasi assenti.

 

Attenzione, però..

Il valore biologico delle proteine del glutine non è identico a quello delle proteine animali, in quanto mancanti di un aminoacido essenziale, la lisina, che le rende meno pregiate dal punto di vista nutritivo.

 

Un ulteriore punto a svantaggio del seitan è la carenza di vitamina B12 e di ferro: quello che contiene, tra l'altro è meno assorbibile dall'organismo rispetto al ferro che troviamo nella carne.

 

Niente paura, in ogni caso: per risolvere tale problema è sufficiente abbinare il seitan a ulteriori fonti proteiche come i legumi (in particolare la soia), che garantiscono l'apporto degli elementi nutritivi mancanti.

 

Dove comprare il seitan?

Il seitan si trova facilmente nei supermercati biologici, ma ormai è sempre più frequente trovarlo anche nei normali canali della grande distribuzione.

 

È solitamente venduto, precotto, sotto varie forme: al naturale, alla piastra, a cubetti, a forma di salsiccia o bistecca e perfino preparato sotto forma di ragù.

 

È pratico e si presta a numerose ricette.

Ricetta: straccetti di seitan con riso venere e verdure

Straccetti di seitan con riso venere
Straccetti di seitan con riso venere

INGREDIENTI PER 4 PERSONE.

200 g di riso Venere  

100 g di seitan precotto

4 carciofi

1 carota

1/2 peperone

1 zucchina

Olio extravergine d'oliva

1 cipollotto tritato

1 porro tritato

1 di brodo vegetale

Sale

Formaggio grana

Prezzemolo tritato

 

Preparazione della ricetta.

Dorate in una casseruola con poco olio extravergine d'oliva metà del cipollotto e del porro, poi aggiungete la carota, la zucchina e il mezzo peperone tagliati a brunoise (cubetti piccolissimi).

 

Dopo che le verdure risulteranno appassite, aggiungete il riso Venere e lasciate cuocere per 30 minuti, allungando poco alla volta con il brodo vegetale.

 

Una volta cotto, mantecate con un filo di olio e formaggio grana grattugiato, e aggiustate di sale. Pulite i carciofi dalle foglie dure esterne e tagliateli a julienne.

 

Tagliate a julienne anche il seitan.

 

Preparate un fondo con l'altra metà di porro e cipollotto tritato, facendoli appassire in un po' d'olio e fateci cuocere i carciofi.

 

A questo punto, aggiungete il seitan, lasciate cuocere per altri 2 minuti e condite con sale e prezzemolo tritato.

 

Fate uno specchio di seitan e carciofi in un piatto da portata, e disponete al centro il risotto Venere con le verdurine.

Le origini del seitan

A inventare il seitan, secondo la tradizione, sono stati gli antichi monaci buddisti, che lo avevano eletto come cibo simbolo della filosofia zen.


Il suo nome, coniato molto più tardi dall'esperto di macrobiotica giapponese George Osawa, viene dalle parole "sei" e "tan", che stanno a significare "è proteina". Il nome indicherebbe dunque un cibo "giusto", in quanto ottenuto senza sfruttare gli allevamenti animali, e adatto a tutte le età.

 

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