Vene varicose, alimentazione consigliata

Le vene varicose colpiscono quasi il 50% delle persone di mezza età. In genere vengono colpite le vene superficiali delle gambe, che sopportano un grandissimo sforzo quando sono in posizione verticale. Quando una persona sta in piedi per molto tempo la pressione esercitata sulle vene può moltiplicarsi per dieci.


Vene varicose alimentazione e rimedi
Vene varicose

Le persone che per ragioni di lavoro devono stare in piedi per lunghi periodi sono ovviamente le più esposte al rischio delle vene varicose.

 

Le donne ne soffrono quattro volte più degli uomini e le persone obese sono le più colpite. Il rischio aumenta con l'età per la perdita di tono dei tessuti, il calo della massa muscolare e l'indebolimento delle pareti venose.

 

Anche la gravidanza può portare alla formazione di vene varicose, perché aumenta la pressione sulle vene delle gambe".

In genere le vene varicose fanno poco danno se sono superficiali, anche se in questo caso sono un problema estetico.

 

In genere non sono presenti sintomi significativi, ma le gambe possono essere pesanti, rigide e stanche.

 

Una forma più grave di vene varicose è quella in cui sono presenti l'ostruzione e il difetto valvolare delle vene profonde delle gambe.

Vene varicose, alimentazione, prevenzione e rimedi

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Le considerazioni importanti in questo caso sono analoghe a quelle per le emorroidi, le vene varicose, che sono comuni negli Stati Uniti e in Inghilterra, si vedono raramente nelle parti del mondo dove l'alimentazione è ricca di fibra e non raffinata".

 

Un'alimentazione povera di fibre, ricca di cibi raffinati, contribuisce alla formazione delle vene varicose.

 

Le persone che consumano poca fibra tendono a sforzarsi durante la defecazione, perché le loro feci sono più piccole, più dure e più difficili da espellere.

 

Lo sforzo aumenta la pressione nell'addome, che blocca il riflusso di sangue dalle gambe. Con il tempo l'aumento di pressione può indebolire gravemente le pareti venose, portando alla formazione di vene varicose (o emorroidi); oppure può indebolire le pareti dell'intestino tenue e produrre diverticoli (cioè piccole tasche) nell'intestino crasso.

 

Un'alimentazione che contenga fibra in abbondanza è l'elemento più importante nel trattamento e nella prevenzione delle vene varicose (e delle emorroidi).

 

Una dieta ricca di verdura, frutta, leguminose e cereali consente una defecazione facile; molti componenti fibrosi attraggono acqua e formano una massa gelatinosa che mantiene le feci soffici, voluminose e facili da espellere. L'effetto complessivo di una dieta ad alto contenuto di fibra è uno sforzo molto minore durante la defecazione.

 

Per aumentare il volume delle feci è possibile usare anche composti naturali. Queste sostanze, in particolare i gusci di semi di psillio, la crusca di avena e la gomma di guar, esercitano una moderata azione lassativa grazie alla loro capacità di attrarre acqua e di formare una massa gelatinosa.

 

Questo mantiene morbido il contenuto intestinale e stimola la peristalsi, riducendo lo sforzo necessario durante la defecazione. In genere questo tipo di fibra è meno irritante della crusca di frumento e di altri prodotti fibrosi a base di cellulosa.

 

Alimenti ricchi di flavonoidi.

Si può ridurre il rischio delle vene varicose anche rinforzando l'integrità delle pareti venose. I frutti ricchi di flavonoidi come ciliege e mirtilli possono essere utilissimi per prevenire e curare le vene varicose. Allo stesso scopo possono venire usati estratti di bacche.

 

Questi estratti sono efficaci perché riducono la fragilità dei capillari, mantengono l'integrità della parete venosa, inibiscono la rottura delle strutture che compongono la sostanza fondamentale e aumentano il tono muscolare delle vene.

 

I frutti di bosco o i loro estratti sono indicati sia per chi soffre di vene varicose, sia per chi vuole prevenirle.

 

Bromelina e altri composti.

Chi soffre di vene varicose ha una minore capacità di metabolizzare la fibrina.

 

Quando la fibrina si deposita nei tessuti vicini alle vene varicose la pelle diventa dura e nodosa per la presenza di fibrina e grassi.

 

In più, l'incapacità di demolire la fibrina aumenta il rischio di formazione di trombi, che possono provocare una tromboflebite, un attacco di cuore, un embolo polmonare o un ictus.

 

Sono quindi opportuni tutti gli alimenti che aumentano l'attività fibrinolitica del sangue.

 

Pepe di Caienna, peperoncino, aglio, cipolla e zenzero aumentano la fibrinolisi.

 

Per chi soffre di vene varicose e di altri disturbi cardiovascolari è consiglia­bile aggiungere queste spezie in abbondanza.

 

Anche la bromelina, presente nell'ananas fresco, promuove la metabolizzazione della fibrina.

Vene varicose: altre raccomandazioni

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L'attività fisica, e l'avvertenza di non stare in piedi troppo a lungo, riducono il rischio delle vene varicose.

 

Camminare, andare in bicicletta o fare jogging è particolarmente utile, perché la contrazione dei muscoli delle gambe favorisce il ritorno del sangue venoso dalle estremità.


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